Calciopoli, Gianfelice Facchetti sbotta: “La telefonata di mio padre è una vergognosa falsificazione”

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MILANO – Secondo Gianfelice Facchetti, figlio dell’indimenticato Giacinto, nell’ udienza odierna «è stata pubblicata e utilizzata in maniera eversiva un’intercettazione tra mio padre, Giacinto Facchetti, e il Dott. Paolo Bergamo. In tale conversazione – scrive Gianfelice Facchetti – a mio padre viene attribuito l’aver pronunciato il nome del Sig. Collina, cosa che invece dialogando faceva il Dott. Bergamo; di conseguenza, ne è risultata un’interpretazione totalmente differente dalla realtà delle cose, utilizzata peraltro dai legali stessi del Sig. Moggi in aula e diffusa con irresponsabile complicità da alcuni organi di ‘informazione. Questa falsificazione dei fatti è grave, vergognosa e inaccettabile, oltre che lesiva della memoria di mio padre. Pur riponendo la massima fiducia nella giustizia – conclude la nota – la famiglia di Giacinto Facchetti chiede a tutti gli organi competenti, sportivi e non, di prendere una posizione decisa e definitiva a riguardo di questa vicenda indegna». Gianfelice Facchetti ha dichiarato infine: “Comunque, se quella è la madre di tutte le telefonate (telefonata relativa alla gara Inter-Juventus del 28 novembre 2004, terminata 2-2 n.d.r.) siamo tranquilli, non c’è nulla“.

fonte: ansa.it

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