Gianluca Rossi: “Coppa Italia, primo ‘titulo’. Ora sotto con gli altri”

Calcio

MILANO – Primo titulo! All’Olimpico l’Inter supera di misura una Roma tutta nervi con un gran gol di Milito in chiusura di primo tempo e si aggiudica la  sesta Coppa Italia della sua storia. Da storico  fan della coccarda sono ebbro di gioia, anche perché l’Operazione Triplete è partita col piede giusto! El Principe, ispirato da un’apertura d’esterno di Thiago Motta, ha realizzato il suo 26° gol stagionale, ma tutta l’Inter è stata stroardinaria, soprattutto nel mantenere la calma in un ambiente incendiato ad arte da provocazioni a raffica, prima e durante tutta la partita. L’anno prossimo occorre ripensare seriamente alla formula con la finale unica a Roma, intesa come capitale. Non siamo maturi per scimmiottare inglesi e francesi, che fanno giocare la finale della Coppa Nazionale nella capitale, ma in uno stadio appositamente neutrale. Che all’Olimpico si giocasse in trasferta si è invece capito, prima ancora che dal pubblico, praticamente quasi tutto giallorosso, dall’ascolto dell’inno romanista prima del fischio d’inzio, cosa che ha giustamente mandato su tutte le furie Mourinho. Complimenti alla Lega Calcio, incapace di organizzare come Dio comanda anche l’evento più semplice! Durante la partita si è visto chiaramente che l’arbitro Rizzoli ha drammaticamente risentito dell’ambiente circostante: si fosse giocato in un’altra città, uno tra Perrotta, Taddei e Mexes, che nel primo tempo ha rifilato un pugno al fianco di Materazzi, avrebbe certamente beccato un cartellino rosso prima di  Totti. Invece il primo aesplulso è stato Lele Oriali per proteste, dopo che in avvio Burdisso aveva già impresso i suoi tacchetti sulla gamba di Sneijder, costretto ad uscire, sostituito da Balotelli. Prima del riposo, l’Inter ha perso pure Cordoba per infortunio, rimpiazzato da Samuel. In ogni caso il pupone stavolta l’ha fatta più grossa del solito,  rifilando un calcione proditorio a Balotelli ad una manciata di minuti dalla fine: avrà pure perso la brocca per frustrazione o per provocazione, come ha raccontato a fine gara, ma un Campione del Mondo certe cose non deve proprio farle! Buon per lui che alla premiazione degli interisti ha avuto almeno l’accortezza di stringere la mano a qualcuno di loro. In realtà a nulla sono serviti gli appelli alla calma, tra cui quello di Ranieri ai suoi, invitati a giocare a calcio e a non metterla sulla rissa, perché sarebbe stato letale, come si è infatti poi visto. Bravi i nerazzurri a mostrare la calma dei più forti, senza mai cadere nelle trappole dei nervi tese dagli avversari, al di là di qualche reazione comunque contenuta.  In campo è successo di tutto tra proteste, insulti, zuffe, intimidazioni, calci e pugni a gioco fermo, fino all’invasione di campo nel finale da parte di un facinoroso che, in altri Paesi, vi assicuro che non sarebbe uscito dal campo con le sue gambe. Meno male che tra tanta tensione, Mourinho è stato protagonista poco prima della metà del primo tempo dell”episodio più divertente, quando è andato platealmente a guardare la moviola di un gol giustamente annullato a Milito per fuori gioco, con l’addetto che ha cercato di girargli il monitor per impedirgli la visione. Parevano due bimbi che litigano per guardare la TV! In ogni caso, l’Inter ha strametitato il suo primo titulo e, malgrado giochi da settimane ogni tre giorni  e abbia riposato 24 ore meno degli avversari, si è dimostrata sull’esempio di Zanetti, fresca come una rosa e più forte a prescindere, con buona pace di Rosella Sensi e di tutti coloro che hanno preparato questa finale secondo la strategia della tensione, clima in cui Mourinho è maestro. Ora con la Coppa Italia lo Special One ha vinto tutte le competizioni nazionali portoghesi, inglesi e italiane. E alla faccia dei gatti neri che non e delle loro insopportabili paranoie, nulla ha potuto la maledizione del 5 maggio e sciocchezze collegate. Capitolo Balotelli: mi è piaciuto, anche perché ha fatto pure pressing. Se però pensate che mi accontenti di una partita all’altezza del suo talento, vi sbagliate di grosso. Da lui, dopo tutto quello che ha combinato, di partite ottime me ne aspetto molte altre!
Ultima nota statistica: con questo successo il bilancio delle finali di Coppa Italia con la Roma si è volto a nostro favore: 3-2. E da stasera ecco anche il sorpasso sui cugini nell’Albo D’oro del trofeo della coccarda tricolore dei cugini: 6 a 5! Ora sotto con gli altri tituli.

fonte: qsvs.it

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