Mondiali Sudafrica 2010: Brasile, fischi e insulti per Dunga! I tifosi vogliono Dinho!

Calcio

CURITIBA (Brasile) – Barricati in casa. Impossibile o quasi avvicinarli. Quando i gioca­tori del Brasile sono arrivati all’aero­porto di Curitiba, se ne sono poi an­dati su un bus con i vetri scuri, le centinaia di tifosi che erano ad aspet­tarli non li hanno nemmeno visti. Al­lenamenti a porte chiuse, anche ai giornalisti che hanno potuto seguire solo quello di domenica pomeriggio, le stelle della Seleçao che non parte­cipano alle conferenze stampa e quando arrivano i due giocatori (non di più) per le interviste i cameramen si prendono a spintoni. A Curitiba, dove il Brasile resterà fino a oggi (do­mani si va a Brasilia a salutare il pre­sidente Lula e poi via in Sudafrica) a seguire la Seleçao ci sono 350 giorna­listi accreditati (le richieste erano state 700), 37 telecamere e 13 autoar­ticolati parcheggiati all’ingresso del Centro do Treinamento per le tra­smissioni via satellite. Un Brasile al­l’europea l’hanno già ribattezzato: « Molto simile a quello che capita nel mio club – ha detto Daniel Alvez, la­terale del Barcellona – è importante la privacy per svolgere un buon lavo­ro e sorprendere gli avversari ».
L’IRA DELLA TORCIDA – Domenica pe­rò è scoppiata la contestazione a qualche centinaio di metri da dove la Seleçao si stava allenando: tutti con­tro Dunga, parole anche pesanti, mentre qualcuno cercava di salire sopra un muro per vedere qualcosa. L’ira della torcida, c’era anche chi in­neggiava a Ronaldinho lasciato a ca­sa, si è poi placata solo una mezzora dopo, quando da lontano i giocatori hanno salutato, con un gesto della mano, unico ringraziamento per l’ap­poggio ricevuto…
CREATI PER VINCERE – « Questa squa­dra è stata costruita dopo i tanti dub­bi provocati dal Mondiale 2006 – ha detto Juan, il difensore della Roma – ­ e questo ci ha reso più forti. Chi ha vi­sto il lavoro che è stato fatto, perce­pisce che tutti abbiamo avuto l’op­portunità di giocare. La nostra volon­tà è di disputare un grande Mondia­le, ed è ciò che ci porteremo dietro, in Sudafrica ». Intanto Kakà, finora fer­mo, dovrebbe svolgere la prima se­duta atletica solo oggi, mentre Luis Fabiano ha già ripreso. Ieri è sbarca­to a Rio de Janeiro il portiere dell’In­ter Julio Cesar, oggi sarà a Curitiba, mentre Maicon e Lucio si aggreghe­ranno a Johannesburg. Decise due amichevoli, il 2 giugno contro lo Zim­babwe e il con la Tanzania.
POPOLARITÀ IN CALO – E Dunga con­tinua a perdere consenso: secondo il sondaggio di Datafolha, solo il 49% dei brasiliani appoggiano il cittì, in aprile erano il 57%, mentre a dicem­bre il 64%.

Fonte: Corriere dello Sport

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