Real Madrid, Mourinho parla già da merengues: “Mi servono difensori e Maicon è…”

Mercato Estero

MADRID (Spagna) – Il Real Madrid di José Mourinho partirà dai difensori, ma non trascurerà l’attacco. A centrocampo punterà su almeno un giocatore di esperienza e punterà sui giovani solo nel caso in cui il loro costo sia abbordabile. Questo, in sintesi, quanto spiegato dal portoghese al quotidiano spagnolo As: “Mi piace giocare a quattro dietro, quindi ho bisogno di difensori. Maicon? E’ nel momento di fare nuove esperienze. Milito? L’Inter non lo vende“.

Manca ancora l’accordo con l’Inter, ma Mourinho è ormai merengues a tutti gli effetti. Elenca quindi le linee guida del suo pensiero e fa il mercato, dando i primi suggerimenti al suo futuro club: “Il Real avrà una rosa equilibrata e per questo ho bisogno di tre o quattro difensori. Mi piace giocare a quattro dietro, ma ho giocato e vinto anche con la difesa a tre. In ogni caso, sempre, nella mia retroguardia il quarto è un laterale come Maicon o Cole. In mezzo al campo, invece, possiamo giocare con il rombo o con il triangolo: se utilizzeremo il triangolo, tre attaccanti saranno allineati“.

Maicon, dunque…
E’ un crack, è un portento fisico, ha grandissima qualità, è un laterale che segna 6 o 7 gol a stagione e credo che per lui sia arrivato il momento di provare nuove esperienze. Milito? Tutti i club più importanti lo vorrebbero: il Madrid, il Barcellona, il Chelsea, l’Inter… tutti. Come attaccante centrale ha tutto. E’ una punta fantastica. Però credo anche che sia un giocatore entrato nella storia dell’Inter e che il club non gli permetterà di partire. Chiaro che mi piacerebbe averlo con me al Real, però Milito è dell’Inter: deve solo chiedere più soldi…”.

Acquisterà Di Maria?, gli chiede poi il giornalista di As…
Di Maria è un giocatore fantastico in un piccolo campionato. Ho dubbi su come possa rendere in un campionato come quello spagnolo o come quello italiano. Se mi dicono che possiamo acquistarlo a un prezzo ragionevole, rispondo di prenderlo. Ma se il prezzo fosse molto alto, dico di no perché non mi piace che il mio club spenda prezzi folli per un giocatore…”.

Chiederà Gerrard o Lampard per rinforzare il centrocampo?
Mi piacciono i giocatori agli ultimi anni della loro carriera. Mi piace avere giocatori di 33 o 34 anni… Entrambi sono grandi giocatori che in campo danno tuttoDe Rossi? Lui, come Totti, è la Roma e la Roma non lo vende“.

Rieccolo, il solito Mou. L’uomo delle squadre che non mollano mai, che lottano su ogni pallone, che si sacrificano. Lo sanno al Chelsea e all’Inter e lo impareranno anche al Real. A partire dai crack Kakà e Ronaldo: “Kakà è reduce da una stagione che si è complicata a causa di un infortunio, ma sono convinto che possa tornare ai suoi livelli. Nelle mie squadre, però, si gioca in gruppo e tutti devono lavorare per il bene del gruppo aiutando i compagni. Una squadra che gioca per vincere dei titoli deve essere cosciente delle sue virtù e dei suoi difetti e deve lavorare come un blocco. Una squadra che vuole vincere titoli, deve vincere le partite e per vincere le partite deve giocare bene. Saremo una squadra con una nostra identità, non imiteremo nessuno. L’identità sarà delineata dai giocatori e da me. E per farlo dovremo lavorare molto. Ricordandoci sempre che il Real Madrid è un club molto più grande di tutti noi”.

fonte: sportmediaset.it

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