Serie B, a Brescia stadio blindato

Calcio

BRESCIA – È la partita che vale una stagione e che può ridare la serie A a due squadre che non vedono l’ora di tornarci. Brescia e Torino giocheranno domani sera la gara più importante dell’anno, in un clima però tutt’altro che tranquillo, anche se i due allenatori hanno invitato tutti a dimenticare le polemiche nate dopo i 90′ dell’andata. La squalifica del capitano del Torino Rolando Bianchi, poi revocata dalla Corte di giustizia federale, è stato l’episodio che ha caratterizzato una settimana ad alta tensione culminata con i cori di un gruppo di tifosi bresciani che, ieri sera, si sono presentati davanti all’albergo del Torino a Iseo. Secondo la Questura e le testimonianze dell’addetto alla vigilanza notturna e del portiere di notte dell’albergo, i tifosi sarebbero stati una quarantina e si sono fermati nel parcheggio dell’hotel intonando cori e slogan contro la squadra granata. Poi si sono allontanati quando è arrivata una pattuglia dei carabinieri della stazione d’Iseo. Non serviva quest’ultimo episodio per alzare l’attenzione della Questura di Brescia per una partita già considerata ad alto rischio. L’ipotesi di giocare a porte chiuse è stata presto scartata ma attorno a Mompiano, il quartiere dove si trova lo stadio Rigamonti, i controlli saranno rigorosi. I cancelli verranno aperti sin dalle 17.30 con la speranza da parte delle forze dell’ordine che i tifosi arrivino con largo anticipo e prendano subito posto sugli spalti. Il timore è che ci siano molte persone senza biglietto soprattutto provenienti da Torino, dove la partita non verrà trasmessa sul maxischermo allestito in piazza San Carlo per i Mondiali. I biglietti a disposizione della società granata sono meno di 3.000, un numero molto inferiore alle richieste dei tifosi, e in molti hanno già affollato i forum granata scrivendo che andranno comunque a Brescia anche senza tagliando. La sassaiola post-partita a Torino, le polemiche sulla squalifica a Bianchi, le minacce a Gigi Maifredi, le accuse di Urbano Cairo e le repliche di Gigi Corioni hanno caricato di molta tensione la partita, al punto che anche il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini ha invitato tutti alla calma: «L’augurio che rivolgo a tutti – ha detto – è che questa partita determinante per le squadre in gioco si possa svolgere in un clima di serenità e di rispetto reciproco, anche se io da bresciana tiferò Brescia. Credo che sia bene non trascendere mai nei toni e soprattutto evitare uno scontro così forte come potrebbe esserci»

fonte: Ansa

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