Cassano, che attacco a Lippi: “Contento se vinciamo, ma non per lui”

Calcio

GENOVA  – Non si aspetta certo rivincite, ma Antonio Cassano, rimpiantissmio assente della spedizione azzurra in Sudafrica, può subito togliersi un sassolino che sembra un macigno dalla scarpa. “Sarei contento se l’Italia vincesse – dice il barese – ma non per Lippi”. “Le porte sono state aperte per tutti ma non per me – continua il fantasista della Sampdoria – Può darsi che Lippi soffra la mia personalità. Spero che con Prandelli sia diverso…”.

Insomma, fine della diplomazia. Dopo un anno da “bravo ragazzo”, Cassano è adesso un vaso riempito fino all’orlo. Che strabocca quindi critiche dappertutto: “Non so se Lippi abbia mai detto che io sono uno che spacca il gruppo – dice ancora il barese – Sicuramente lo pensa. Il ct ha detto che i giocatori devono essere pronti per la Nazionale a livello psico-tecnico e io a livello mentale faccio fatica. Ripeto, sarei contento se l’Italia vincesse ma non lo sarei per lui“. Fatto sta che ‘FantAntonio’ non ha nemmeno visto la partita: “Sono stato fuori fino a tarda sera… Per ora ho visto solo l’Argentina perché c’è Messi… Che chance ha l’Italia di vincere? Se 2-3 dell’Argentina vengono da noi…”. Come dire, con quel che passa il convento non si possono certo fare i salti mortali. Anche se, precisa poi più seriamente Cassano, “davanti abbiamo giocatori che possono fare bene. Chi può farci fare il salto di qualità è Totò Di Natale, che è un grandissimo giocatore. Però è difficile entrare negli ultimi 15 minuti“. Per il doriano, in ogni caso, “l’Italia può entrare nelle prime quattro, come la Germania, perché abbiamo cuore, grinta e personalità. Solo il Brasile e la Spagna hanno qualcosa di più. Da tifoso spero che l’Italia possa tornare di nuovo con la Coppa”.

(Fonte ‘sportmediaset.it’)

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