Inter, le prime parole di Benitez: “Mou non era un pirla? E io sono intelligente…”

Calcio

APPIANO GENTILE – Ecco il primo resoconto di ‘gazzetta.it’ a proposito dell’attesissima conferenza stampa di Rafa Benitez:

Il tecnico inizia con lo spagnolo: “Buongiorno a tutti, vorrei anzitutto rigraziare il club e anche i tifosi che mi hanno accolto con tanto affetto“. Poi subito il paragone con Mourinho in italiano: “Lui ha fatto un grande lavoro, io sono diverso, mi piace vincere e giocare un bel calcio“. Sorrisi per tutti e subito una sfida: “Un mio pregio? Mi piace lavorare“.

“SONO INTELLIGENTE” — “Se sono qua penso che sono intelligente“. E’ la risposta di Benitez al “non sono un pirla” con cui si presentò Mourinho due anni fa. Nell’ultimo mese, i due non si sono parlati. “Lasciare Liverpool è stata dura, molti giocatori compreso Gerrard mi hanno fatto il loro in bocca al lupo, questa è un’oppurtunità perfetta per la mia carriera. Dobbiamo vincere i trofei che mancano, so già che il mese di agosto andrà preparato bene senza tanto tempo a disposizione. Preferisco avere tanta qualità, vogliamo restare la squadra migliore“. Sul mercato: “Stiamo analizzando la situazione, si può sempre migliorare. Mascherano e Cambiasso insieme? Cambiasso è un giocatore bravo, Mascherano non è nostro. Preferisco dribblare la domanda. Coutinho? E’ giovane, non lo conosco”. Poi il capitolo Balotelli: “E’ un giocatore di qualità, importante“.

AVANTI COL 4-2-3-1 — “Il primo approccio con l’Italia? Si respira calcio. Già in Sardegna, quando ero in vacanza, avevo i giornalisti che mi aspettavano fuori dall’albergo. Mi piace, sono in una grande società, dovremo fare il massimo“. Sulla decisione di accettare una sfida come l’Inter: “L’Inter ha fatto un’annata quasi perfetta, ora tocca a me mantenere questa mentalità vincente. La mentalità italiana è simile a quella spagnola, se vinciamo sarà sicuramente più facile lavorare“. Sulle presunte trattative con la Juventus: “Si leggono sempre molte cose nel calcio, ma più di tutti contano i matrimoni: io ora sono all’Inter e sono felice“. Su Maicon, dato in partenza per Madrid: “Abbiamo tanti giocatori di livello, a quelli che sono impegnati al Mondiale faccio i miei auguri. Di mercato devo ancora parlare con la società, lui è un giocatore molto forte e sono contento che sia dell’Inter“. Mourinho ha lasciato in dote un 4-2-3-1, Benitez ripartirà dallo stesso modulo? “La squadra è la cosa più importante – spiega Benitez – cambiare tutto non sarebbe intelligente, se qualcosa ha funzionato bene, si può continuare“.

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