Mondiali 2010, Gentile contro Maradona: “E’ un ciarlatano”

Calcio

MILANO – «Messi è stato scalciato dall’inizio alla fine, Torrado andava prima ammonito e poi espulso. Sembrava di essere tornati indietro di vent’anni. Ai tempi di Gentile». Le parole di Diego Maradona dopo Argentina-Messico non sono andate giù al difensore campione del Mondo nel 1982. Claudio Gentile, che cosa vuole rispondere al c.t. Maradona? «Maradona si dimentica che l’unico espulso per gioco scorretto in quel Mondiale fu proprio lui, che diede un calcio nello stomaco al brasiliano Batista. E aggiungo che nella mia carriera non sono mai stato cacciato dal campo per entrate violente. L’unico cartellino rosso fu per fallo di mano in Bruges-Juventus, semifinale di Coppa Campioni nella stagione 1977-78. Eravamo ai supplementari, su un campo appesantito da fango e pioggia. Per la stanchezza, commisi una leggerezza a metà campo». Eppure Maradona non sembra avere dimenticato quella marcatura in Italia-Argentina. «E’ meglio che prima di parlare si documenti e soprattutto colleghi il cervello. A questo punto devo dare ragione a Pelè e Platini che hanno detto che lui non è un allenatore, ma solamente un ciarlatano. Ed è meglio che Maradona la smetta proprio di nominarmi. Altrimenti tiro fuori altri episodi». Anche a Zico lei in campo non regalò margherite, eppure il vostro rapporto è ben diverso. «Zico ha sempre riconosciuto la correttezza della mia marcatura. Quando è venuto in Italia ha voluto incontrarmi. Da allora siamo diventati amici e ci sentiamo spesso. Altro che Maradona».

Fonte: Gazzetta dello Sport

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