Mondiali 2010, Gene Gnocchi: “Per Prandelli gli oriundi devono conoscere 5 parole d’italiano, 3 più di Totti!”

Calcio

 

MILANO – Il polpo Paul è sempre più la star del mondiale. Addirittura, adesso ha preteso nell’acquario uno yacht e le cozze le vuole con l’impepata. Il problema grosso del mondiale però è stato lo Jabulani, il pallone che ormai ne combina un al giorno. Prima di Spagna-Paraguay, l’arbitro ha provato il rimbalzo del pallone che è schizzato fuori dallo stadio, ha colpito un satellite di Sky che si è rotto e hanno dovuto mandare Caressa ad aggiustarlo (a Sky Caressa si occupa anche della manutenzione). Subito ha virato verso Pandora ed è diventato blu, poi è tornato sulla terra, è entrato a palazzo Chigi volando a 20 centimetri da terra e spettinando così Brunetta. La botta l’ha fatto schizzare sulla spiaggia di Forte dei Marmi dove è stato calciato da Gilardino che si trovava lì in vacanza. Così Gilardino può dire di aver toccato la palla dei mondiali almeno una volta. Prandelli, intanto, ha aperto uno spiraglio per gli oriundi, per Cassano e per Balotelli. Gli oriundi dovranno dimostrare di conoscere almeno cinque parole nella nostra lingua. Quindi tre più di Totti. Per Cassano non c’è problema perchè in passato ha già avuto degli screzi con Prandelli, quindi arriverebbe in azzurro già litigato. Invece, per quanto riguarda Balotelli c’è l’idea di farlo seguire costantemente da una tata, Balotelli, infatti, ha detto che andare in Nazionale è il suo obiettivo principale dopo quello di finire la collezione dei Gormiti.

Fonte: Gene Gnocchi sulla Gazzetta dello Sport

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