Mondiali 2010, Blatter fa dietrofront sulla tecnologia in campo: “Dobbiamo convivere con gli errori”

Calcio

JOHANNESBURG (Sudafrica) – “C’è stato un gol non concesso all’Inghilterra ed è scattato un allarme generale. Certo, è stato un episodio importante. Ma questo è il calcio, dobbiamo convivere con gli errori di arbitri e giocatori“. Il presidente della Fifa Joseph Blatter, nelle dichiarazioni post trionfo spagnolo, sembra ritrattare. L’argomento “tecnologia nel calcio” verrà finalmente discusso o verrà lasciato nel dimenticatoio?

Il 28 giugno, il giorno dopo le clamorose sviste arbitrali subite da Inghilterra e Messico negli ottavi di finale persi rispettivamente con Germania e Argentina, Blatter dichiarava: “Chiedo scusa a Inghilterra e Messico. Ci sono stati errori evidenti, serve un nuovo approccio: l’uso della tecnologia a supporto degli arbitri, in particolare sulla linea di porta, sarà di nuovo all’attenzione della Federazione internazionale a luglio a Cardiff“. Il presidente della Fifa riconosceva così gli errori commessi ai danni delle due squadre eliminate dal Mondiale e cambiava il suo punto di vista sull’introduzione degli strumenti tecnologici nel mondo del calcio, riconoscendoli oramai necessari.

Ora, con le nuove dichiarazioni nella conferenza stampa di chiusura dei mondiali sudafricani, sembra fare un piccolo passo indietro. Ad ottobre comunque la Fifa dovrebbe riaprire il fascicolo relativo all’eventuale introduzione della tecnologia nel calcio. “Ho detto che ci sarà un meeting dell’Ifab (organismo depositario delle regole del calcio) a Cardiff il 23 luglio – ha spiegato Blatter – ma questa riunione non sarà dedicata in maniera specifica alla goal line technology. Il fascicolo verrà riaperto ad ottobre“.

Io ho detto sì la tecnologia della linea di porta, ma gli errori umani continueranno a far parte del calcio” – ha voluto specificare il presidente svizzero, quasi per giustificare la tutt’altro che brillante prestazione dell’arbitro inglese Webb nella finale Olanda-Spagna – “Il match di ieri non è stato esattamente il fair play che mi aspettavo in campo. Il nostro sport sarebbe perfetto se fosse scientifico? Se fosse controllato solo dalla scienza e dalla tecnologia?” – ha chiesto poi Blatter con domande retoriche – “Questo è il calcio, prendiamo nota di tutti i commenti che vengono fatti. Noi conviviamo con gli errori di giocatori e arbitri. La perfezione non esiste“.

Conoscendo Blatter, si intuisce che la tecnologia non sarà adottata con tanta semplicità e con il tempismo di cui c’è bisogno. Il presidente della Fifa ha voluto in ogni caso concludere il suo discorso complimentandosi con i sudafricani per l’organizzazione del Mondiali: “Vorrei congratularmi con l’Africa come continente. Ha dimostrato che è in grado di organizzare un grande evento. Durante la Confederations Cup 2009 diedi come voto 7,5. Adesso siamo a 9. Se fossimo all’università, si direbbe summa cum laude“.

fonte: sportmediaset.it

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