Calciomercato Inter, Moratti ed il fair play finanziario

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MILANO – Ricco scemo a chi? Massimo Moratti si è stufato di staccare assegni, non perché sia venuta meno la passione nerazzurra. Tutt’altro. L’imminente fair play finanziario dell’Uefa impone un riequilibrio dei conti. In più, la Saras, l’azienda petrolifera di famiglia, ha appena annunciato l’emissione di un bond, cioè un prestito, da 250 milioni di euro, soprattutto per rifinanziare il debito. L’austerity, a volte, è anche una questione d’immagine… «Saremo pronti per rientrare in tutti i parametri fissati dall’Uefa e stiamo operando su più fronti. Cioè tagliando i costi e aumentando i ricavi», spiega l’amministratore delegato dell’Inter, Ernesto Paolillo. Perdite 206,8 milioni nel 2006-07; 148,3 nel 2007-08; 154,4 nel 2008-09: sono stati i rossi di bilancio del club. Gli aumenti di capitale? Una necessità: l’ultimo, da 70 milioni, è stato deliberato l’ottobre scorso. Ma il vento sta cambiando. Anzi, è già cambiato. Dalla vittoria della Champions League in poi, Moratti ha accumulato una fortuna che può arrivare a 161,5 milioni. La Champions ha fruttato 72 milioni, tra premi Uefa (40), botteghino (18), sponsor (6) e merchandising (8). La partecipazione alla prossima Supercoppa Europea e al Mondiale per club garantirà 12 milioni. L’addio di Mourinho è valso un indennizzo di almeno 10 milioni. Poi ci sono la cessione certa di Krhin (2,5) e quelle probabili di Balotelli (35) e Maicon (30). Cosa accadrà? Bisogna fare una distinzione. I proventi della Champions e la penale del Real per il portoghese incidono sul bilancio chiuso il 30 giugno, che sarà approvato nei prossimi mesi dai soci. Un esercizio che, anche grazie alle plusvalenze da 62,7 milioni per le cessioni di Ibrahimovic e Maxwell, vedrà un passivo sensibilmente ridotto rispetto al passato. Le cessioni di questa sessione di mercato e gli incassi da Supercoppa e Mondiale saranno invece iscritti nel bilancio 2010-11. Questi sì che potranno produrre, indirettamente, un effetto benefico in vista del fair play finanziario. È vero che si parte nella stagione 2013-14, ma l’Uefa prenderà in considerazione i bilanci 2011-12 e 2012-13: per andare in Champions, i soci potranno coprire perdite complessive fino a 45 milioni. Una parte del tesoretto di Moratti (circa 80 milioni) contribuirà a ridurre le perdite al 30 giugno 2011, nella migliore delle ipotesi a produrre un utile, che andrebbe a rimpolpare il patrimonio netto. Un gruzzolo, questo sì, spendibile nel 2011-12, la prima stagione sotto la lente d’ingrandimento dell’Uefa.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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