Milan, Sergio Campana: “I talenti del Milan insieme? Se si sacrificano..”

Calcio

MILAN – «Non si sono ancora allenati molto assieme quindi l’analisi è parzia­le. Però i quattro possono giocare se si sacrificano. Quando la palla ce l’ha il Milan, Ibrahimovic, Pato, Robinho e Ro­naldinho nell’uno contro uno vincono quasi sempre. Bisogna lavorare quando la palla non ce l’ha il Milan. La capacità di coprire non è una carat­teristica innata, dipende dall’applicazio­ne. Nessuno di questi quattro va a rin­correre l’avversario, né ha senso stabi­lire a tavolino chi va subito sul portato­re di palla. I quattro attaccanti possono stare in campo assieme, semplicemente, se si dividono il lavoro: se il Milan deci­de di difendere basso, tutti i giocatori devono rientrare dietro la linea del pal­lone; se l’allenatore decide di portare il pressing alto, immediato, allora gli at­taccanti vanno a controllare il portatore di palla in base a dove è la palla stessa. Anche Pirlo e Seedorf possono rien­trare in questo disegno. Pirlo non avrà problemi, ormai fa il “mediano” da una vita e deve giocare sempre: altrimenti ai quattro davanti la palla come gli arri­va… Seedorf deve imparare a fare il me­diano, ma ripeto, è una questione di ap­plicazione, l’olandese ha notevole intel­ligenza tattica. Poi scegliere gli uomini è comunque compito di Allegri, non mi permetto. La difesa andrà in sofferenza? Non credo ma dovrà rispettare due principi. Giocare sempre in maniera precisa la palla; abituarsi a lavorare sempre in pa­rità numerica, sull’uno contro uno».

fonte: corriere dello sport

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