Calciopoli, Collina non si presenta in aula

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CALCIOPOLI – La giustificazione è arrivata alla cancelleria della nona sezione del tribunale di Napoli dove venerdì si riapre il sipario sul processo Calciopoli: Pierluigi Collina, dopo altre due convocazioni andate buca, non dovrebbe presentarsi sul banco dei testimoni venerdì. La giudice Teresa Casoria s’era parecchio alterata in primavera per le mancate audizioni, aveva minacciato l’accompagnamento coatto, stavolta l’assenza non dovrebbe creare il caso: Collina ora è il designatore dell’Uefa e giovedì sera gioca l’Europa League, meno problematico dovrebbe essere presentarsi il 12 ottobre, un martedì. Collina, convocato dall’ex designatore Paolo Bergamo, non è il solo a chiedere uno spostamento della propria apparizione: anche il neodesignatore Roberto Rosetti, impegnato nel raduno a Coverciano, risponderà alle domande sul famigerato mani non visto di Zauri e altre intercettazioni il 12. L’udienza avrà comunque un senso: alla convocazione dei due ex designatori (il notaio di Coverciano e i giornalisti protagonisti dei sorteggi ci saranno) segue quella fatta dai legali di Moggi che sempre per il 1° ottobre ha chiamato e confermato Abete (ma Pairetto ha convocato il dg federale Valentini), Moratti, Tavaroli, Cipriani, Tronchetti Provera, Franco Baldini, Stefano Antonelli. Molti di loro potrebbero rendere testimonianza nella seconda delle udienze fissate per la ripresa autunnale: la Casoria vuole chiudere la pratica delle testimonianze (comprese quelle degli imputati) entro il 14 dicembre per poter arrivare a sentenza per gennaio-febbraio.

RITIRATA LA QUERELA Intanto, nelle pieghe del comunicato che ha presentato il progetto di bilancio 2009, approvato dal Consiglio di Amministrazione venerdì scorso, si può leggere una notizia interessante. Antefatto: «Il 24 novembre 2009 il Tribunale di Torino, nell’ambito del procedimento per falso in bilancio, ha assolto con formula piena “per non aver commesso il fatto” tutti gli imputati ex amministratori e la Juventus, coinvolta per responsabilità amministrativa». Nel quadro delle indagini per quel processo, la Juventus, dell’allora presidente Giovanni Cobolli Gigli e dell’ad Jean Claude Blanc, aveva sporto querela contro ignoti per eventali danni patrimoniali. In realtà non si trattava esattamente di ignoti, visto che risultava difficile pensare ad altri responsabili che non fossero gli ex dirigenti della Juventus, a partire da Giraudo e Moggi. La notizia è che quella querela è stata ritirata come si legge nel comunicato: «Il 23 settembre 2010, in ottemperanza al mandato conferito dal Consiglio di Amministrazione del 28 giugno 2010, la Società ha depositato presso i competenti organi dichiarazione di remissione di querela presentata contro ignoti il 17 gennaio 2007». Mercoledì, invece, c’è l’appello del Processo Gea, che si era concluso nel 2008, con la lieve condanna a Luciano e Alessandro Moggi.

fonte:  tuttosport

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