Editoriale Gazzetta: Milan, Pirlo e Dinho due direttori d’orchestra

Calcio

EDITORIALE CALAMAI GAZZETTA DELLO SPORT MILAN – Il Milan propone due grandi direttori d’orchestra e d’incanto Ronaldinho e Pirlo leggono lo stesso spartito. Creando una «musica» che consente di salire, almeno per una notte, in testa alla classifica. Un primato nel segno della qualità. Allegri si inventa il tridente-verticale con Pirlo, Ronaldinho e Zlatan. Spariscono i lanci lunghi e si torna al possesso palla. Il nuovo progetto tattico è interessante. Toglie riferimenti facili agli avversari, garantisce palloni d’oro agli attaccanti e piace ai due protagonisti: basta vedere la felicità con la quale il campione brasiliano ha salutato il gol-partita di Pirlo. Certo, ora Allegri dovrà trovare i giusti equilibri e le coperture in mezzo al campo. Con questo «tridente», a esempio, Seedorf può diventare un lusso. Ma la strada è tracciata. Inter-Juve è la sua partita. Rafa è stato a un passo dalla panchina bianconera. È stato mollato perché costava quanto Krasic. Troppo. Tradito dalla Juve, è finito all’Inter con l’obbligo di continuare a vincere. La squadra è sempre la più forte in Italia ma non ha più quel «margine di sicurezza» che un anno fa le ha permesso, in campionato, di accelerare o rallentare a seconda degli impegni in Champions. Benitez (dopo la sconfitta di Roma) ha bisogno di un risultato per continuare a schiacciare psicologicamente gli avversari. Stasera sapremo se l’Inter è ancora il tiranno della Serie A o se dobbiamo prepararci a un torneo più democratico. Eto’o e Biabiany partendo dalle corsie esterne possono far saltare la difesa bianconera. Delneri, invece, può giocarsi la potenza di Amauri e Iaquinta e, strada facendo, la rapidità di Quagliarella e Del Piero. Difficile che finisca 0 a 0. 

Fonte: Gazzetta dello Sport
Redazione Calciomercatonews.com

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