Inter, la furia Bale sveglierà Maicon dal torpore?

Calcio

MAICON BALE INTER – Alcuni storici datano l’inizio del Medioevo con il Sacco di Roma (410) ad opera dei Visigoti di Alarico, evento traumatico per tutto l’Occidente. Il centro dell’impero e della civiltà violato dai barbari e saccheggiato per tre giorni. Sant’Agostino lo interpretò come un segno della fine del mondo. Esattamente 1600 anni dopo, nella storia molto meno universale dell’Inter, fatte le debite proporzioni, è successo un evento del genere, a suo modo traumatizzante: sono state saccheggiate le zolle apparentemente inespugnabili di Sisenando Douglas Maicon. Per tre volte (come i Visigoti per tre giorni) il giovane gallese Gareth Bale, con la furia di un barbaro, ha fatto breccia a sinistra e ha infilato tre palloni nel sacco di Julio Cesar, nome che trasuda romanità classica. Da quattro anni Maicon è l’eroe di un popolo; è il fratello grande che consente a quello piccolo di sentirsi forte: «Provaci e chiamo Sisenando…»; è Hulk che si strappa la camicia, diventa verde e fluidifica inarrestabile; è il pirata di fascia che segna a Siena poi a torso nudo si carica in spalla Mourinho come fosse un Invicta; è il Mastrolindo che palleggia di coscia e tuona alle spalle del grande Buffon un gol scudetto. «Quanto è forte Maicon!», cantano fieri in curva. Sisenando è il nome di un re dei Visigoti (631). Nessuno pensava che il suo impero potesse subire aggressioni. Da tempo circolano sospetti di dolce vita. «E allora? – ruggisce il popolo – Maicon può farsi un rave sabato notte, presentarsi a San Siro senza passare da casa e battere la fascia dal primo al novantesimo. Quanto è forte Maicon!». E invece in questo inizio di stagione si sono sentiti i primi scricchioli ai confini dell’impero Maicon. Prestazioni da Clark Kent più che da Superman, compitini di fascia senza i proverbiali arrembaggi. Nei momenti di difficoltà, come all’Olimpico contro la Roma, tutti ad aspettare che si strappasse la camicia, che diventasse verde. Niente. Voto Gazzetta: 4,5. Alla vigilia di Inter-Tottenham, Rafa Benitez è accorso a puntellare le mura: «Nessun problema Maicon. Sta bene, sta crescendo». E invece il giorno dopo è arrivato il traumatico sacco di Gareth Bale, visigoto dalle orecchie a sventola. La tripletta data l’inizio del Medioevo di Maicon? O l’offesa subita restituirà a Sisenando la rabbia per tornare ciò che è stato? Il terzino più forte del mondo. Ora sapremo quanto è forte Maicon.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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