Calciomercato Cagliari, Cellino-Bisoli c’eravamo tanto amati

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CALCIOMERCATO CAGLIARI BISOLI – “Amor con amor si paga recita un vecchio adagio”, ma forse la crisi economica alcuni pagamenti li ha differiti, quando non li ha proprio fatti saltare.
Pierpaolo Bisoli aveva scelto Cagliari per una questione d’amore. “Lì – aveva detto- sono nati i miei figli”; lì, aggiungiamo noi, si è fatto conoscere al grande calcio e ha avuto maestri importanti , su tutti Carletto Mazzone che con quel Cagliari si affacciò in Europa senza affatto sfigurare.
Un attimo dopo aver completato il miracolo Cesena , portato in 2 sole stagioni e senza alcuna follia economica dalla C alla A, Bisoli deve aver pensato di poter ambire a qualcosa in più, o forse avrà pensato di essere pronto per il massimo, il suo massimo ovviamente cioè il Cagliari.
Contratto fatto alla velocità della luce, ritiro pieno di entusiasmo e una rosa che in pancia nasconde alcuni giocatori di grande qualità tra cui i nazionali Lazzari e Cossu , il bomber Matri, il figliol prodigo Acquafresca, gli affidabilissimi Conti ed Astori e altri che ci perdoneranno per l’omissione.
Su queste basi, sfruttando anche il brillante lavoro di Allegri, Bisoli si sarà sentito pronto a stupire e a fare , insieme col Cagliari, il salto di qualità.
E’ di queste ore la notizia che il massimo di Bisoli è svanito di fronte alla mancanza di risultati di fronte a cui un pragmatico Massimo (Cellino) non ha potuto aspettare oltre.
Avesse amato Cagliari un pò meno magari Bisoli starebbe giganteggiando col Cesena
Non lo sapremo mai, ma potrebbe darsi!

Riccardo Garrone , oltre agli insulti di Cassano si è beccato il classico tapiro d’oro di Striscia.
In quell’occasione ci ha colpito l’amarezza di quest’uomo quando ha affermato “tante cassanate non sono uscite” ma soprattutto quando ha detto “se lo avesse fatto a quattr’occhi ..ma c’era tutta la rosa”.
In altre parole il Presidente, per amore si sarebbe fatto anche offendere in privato.
Il tocco di paterno che c’è in questa dichiarazione ci porta a pensare che fosse mosso dal massimo dell’amore possibile.
Cassano ha avuto tutto dalla Samp e dai suoi compagni e tifosi eppure ha ripagato tutti in un modo incomprensibile.
Capello lo ha definito “un campione senza equilibrio mentale”.
E’ un’affermazione precisissima prima di essere dissacrante nei confronti di un uomo che fa fatica a smettere di comportarsi da ragazzino arrogante.
In tutto questo turbillon di dichiarazioni e di smentite, di scuse e di piagniucolamenti, ci permettiamo di ricordare che tutto partì dal rifiuto di Cassano di presenziare ad una premiazione che prevedeva la presenza dei tifosi.
Lo sport smuove le passioni delle masse ed in questo il calcio è lo sport per antonomasia; ma sta diventando un prodotto di plastica , senza sentimenti, finto e sempre più difficile da accettare e da godersi.
Quasi impossibile da spiegare ai bambini.
Un papà che scopra un campioncino in casa sa bene che dovrà sorvegliarne con tutti i mezzi non solo i progressi tecnici, ma anche e soprattutto vigilare costantemente su chè tipo di uomo rischierà di diventare un giorno suo figlio se avrà la fortuna di entrare in questo mondo.
Un tempo le regole per stare in un gruppo, i rimproveri del Mister, del Presidente e dei compagni erano forieri di maturazione del carattere e si accettavano.
L’amore dei tifosi per una squadra e per i simboli che la rappresentano resta ancora oggi una forma bellissima di amore, perché assolutamente irrinunciabile e addirittura disinteressata .
Abbiamo accettato , purtroppo, l’idea che su questa pazza forma d’amore si speculi , ma non possiamo accettare che i destinatari di tale passione si dimostrino spocchiosi, indifferenti e, addirittura, quasi infastiditi dal calore della gente.
In fondo il tifoso fa tutto da sè: ama…e ( per amore) con amore passa alla cassa, e paga!

Spada Angelo – www.calciomercatonews.com




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