Calciomercato Inter, Eto’o sull’addio di Benitez: “Nello spogliatoio son successe di quelle cose…”

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CALCIOMERCATO INTER ETO’O BENITEZ – C’era un film, «The Interpreter» , l’Interprete, un thriller di Sidney Pollack. E c’è «Chiambretti Night» , che riparte col giallo e con Samuel Eto’o, il re dei re che habla español per non farsi fraintendere. In tutto questo, ovviamente, c’è pure lui: il traduttore. La ripartenza del programma andrà in onda stasera, ma il «live» e il dietro le quinte danno vita a un giallo poi opacizzato, un thriller diluito. Con l’interprete che è snodo della vicenda. Parlo solo di me Siamo quasi sul finire della trasmissione, Chiambretti chiede: a Benitez avete fatto la festa? Risposta di Eto’o: «Io lo conosco da quando ho 17 anni e con lui c’è un ottimo rapporto: non gli ho fatto nessuna festa, con lui ho vinto due coppe, non bisogna cercare sempre il colpevole. Poi nel calcio succede, ma è facile in questi casi: cacci l’allenatore e hai risolto» . Una difesa di Benitez. Poi, ecco la frase thriller: «Altri gli hanno fatto la festa che dici tu» . Esplode il caso, perché hacer la fiesta in spagnolo significa festeggiare e in italiano eliminare qualcuno. E poi Eto’o esce dagli studi e spiega: «Ho parlato solo a livello personale e non ho tirato in ballo altri: lui lo conosco da quando sono piccolo e ho un buon rapporto» . Okay. Vale e George La prima puntata del 2011 si apre con Valentino Rossi. «Sono diventato interista grazie all’acquisto di Ronaldo— dice il nove volte campione del mondo ora alla Ducati —, e oggi siamo tutti in adorazione per Eto’o: non lo cambierei mai e poi mai con Ibra. Anzi, non lo cambierei con nessuno» . Ci sono anche Paolo Bonolis («È l’esaltatore della patria nerazzurra, e nemmeno io lo cambierei con Ibra» ), Idriss e in collegamento (disturbatissimo, dalla Liberia) George Weah. Leonardo aveva paragonato Eto’o all’ex milanista. «Dieci anni fa — dice Weah — mi chiesero chi era il miglior giocatore africano: dissi Eto’o» . Applausi e Samuel lo saluta in francese. Rafa nello spogliatoio Eto’o guarda il presente e non solo. «Leonardo? Non posso ancora parlarne come allenatore, ha fatto bene al Milan, ma è da poco che è con noi. Però è un’ottima persona e quando uno è così può diventare un grande allenatore. Mou? Il numero uno, ma non bisogna pensare se tornerà all’Inter: una volta urlava talmente tanto in panchina che gli dissi di calmarsi perché sennò gli sarebbe venuto un infarto. Cos’ha sbagliato Benitez? C’è stato un momento in cui giocavamo bene, fino alla partita con la Juve: poi sono successe cose nello spogliatoio che tengo per me. Benitez fa parte della storia, ci ha fatto vincere due Coppe e per questo lo ringrazio: non sono d’accordo con le critiche gratuite e ingiuste su di lui. Se lo sento ancora? Lui no, Mourinho e Guardiola sì» . Bunga bunga C’è anche il fratello di Balo, Enock Barwuah («Mario ha fatto male a parlare di Mou a mezzo stampa» dice Samuel); Samuel che scherza con Chiambretti («Ti ho portato la maglia dell’Inter, dammi quella del Torino» ) e poi ricorda quando uscì dal campo di Saragozza per i buu-buu: «E lì non ci sono più andato a giocare, non lo meritavano» . E Vieira-Materazzi? «Non so perché Vieira gli abbia dato del fesso: se sono nell’Inter è merito di Marco» . Morale, super Eto’o. «Ho rifiutato 40 milioni di euro in Uzbekistan. La felicità non sono i soldi» . Scusi Samuel, conosceva il Bunga Bunga? «L’ho conosciuto solo qui in Italia» ride. Poi c’è l’esultanza alla Oronzo Canà, che Samuel faceva pre-Leonardo. Risate sì, e piccoli gialli.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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