Fantacalcio, Inter-Palermo: voti e pagelle della redazione di Calciomercatonews.com

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PAGELLE FANTACALCIO REDAZIONE CALCIOMERCATO – Ecco le pagelle di Inter-Palermo della redazione di Calciomercatonews.com.

Inter

Julio Cesar 7,5. Provvidenziale in più circostanze, i tifosi nerazzurri dovrebbero edificargli una statua per il rigore parato e per la deviazione allo scadere sul tiro(a sua volta deviato da Maicon) di Balzaretti. Con lui di nuovo in campo l’Inter può puntare in alto.

Maicon 7. Una grande gara per il brasiliano che, oltre alla solita inesauribile spinta sulla fascia, colleziona un assist in occasione del gol del pareggio. Nel primo tempo non si sacrifica sempre a dovere in fase di copertura, nella ripresa invece è un vero stakanovista facendo avanti e indietro per il campo.

Lucio 7. La solita prestazione di grande sostanza per l’esperto difensore interista. Spesso osa un pressing altissimo ma i risultati gli danno ragione: infatti proprio grazie a un suo pallone recuperato sulla trequarti, l’Inter ottiene il calcio di punizione con cui Maicon serve la palla del 2 a 2 a Pazzini.

Ranocchia 6. Dopo qualche tentennamento riesce a prendere le misure agli avversari anche se ogni tanto è poco pulito facendo affiorare qualche brivido ai proprio tifosi come quando, in piena rimonta, per un retropassaggio di petto petto per Julio Cesar non rischia di insaccare nella propria porta.

Santon 5,5. Commette un errore macroscopico in occasione della prima rete del match: dopo un suo svarione difensivo regala la sfera e si fa saltare come un birillo da Cassani. Ha il pregio di non subire eccessivamente il contraccolpo psicologico dimostrando sicurezza in fase offensiva ma quando c’è da difendere lascia troppo a desiderare, motivo per cui Leonardo lo deve sostituire.

Dal 46’ Kharja 6,5. prende il posto di Santon ma logicamente va a ricoprire il ruolo di Zanetti a centrocampo. Il suo contributo si rivela essenziale per la rimonta interista soprattutto in occasione del rigore che vale i 3 punti per l’Inter: infatti è lo stesso marocchino che inventa il pallone a scavalcare la linea difensiva con cui Pazzini riesce a farsi fare fallo da Muñoz.

Zanetti 6,5. Utilissimo ogni volta che c’è da tenere la sfera e far salire i compagni, l’argentino riesce ad inanellare l’ennesima buona prestazione all’insegna di corsa, sacrificio e dribbling.

Cambiasso 6,5. Oggi c’è da faticare più del solito con i giocolieri del Palermo ma di certo non ne risente il suo preziosissimo apporto in fase difensiva con cui sottrae molti palloni agli avversari. Peccato che non possa completare il match per un risentimento muscolare: probabilmente con lui fino alla fine l’Inter non avrebbe sofferto eccessivamente il contrattacco palermitano degli ultimi 10 minuti.

Dal 79’ Obi s.v. entra a rimonta effettuata al posto dell’infortunato Cambiasso. Senza dubbio avrebbe fatto comodo un centrocampista con più quantità che qualità come lui.

Thiago Motta 5,5. Nel primo tempo è tra i primi che cerca di ribaltare il risultato con un paio di tiri su cui Sirigu si supera. Nella ripresa invece non vede il movimento in diagonale di Ranocchia e, pensando di essere l’ultimo uomo, atterra Kasami nella propria area con un fallo grottesco. Il suo errore poteva costare caro all’Inter ma, per sua fortuna, Julio Cesar riesce a parare il tiro dagli 11 metri.

Coutinho 5. Il giovane talento brasiliano tenta continuamente, ma senza riuscirci, di insaccare la sua prima rete con la maglia nerazzurra. Questa sua ostinazione a cercare la gloria personale lo rende nocivo al gioco interista tanto da meritarsi il cambio già a fine primo tempo.

Dal 46’ Pazzini 8,5. Il suo match dura solo i secondi 45’ ma bastano e avanzano per risultare determinante: il neo-acquisto interista si inserisce a meraviglia negli schemi della squadra e risulta determinante con due reti e un rigore procurato. Gioca un match da vera prima punta, facendo sia da “matador”, sia da fulcro del gioco offensivo. Dopo un periodo grigio con la maglia della Sampdoria arriva a Milano con una prestazione che ha fatto male non solo al Palermo, ma sicuramente anche ai tifosi doriani e al loro presidente Garrone che lo ha svenduto per 12 milioni (più Biabiany).

Milito 6,5. Non riesce a segnare ma ce la mette tutta: volitivo come pochi, nella ripresa capisce che deve sacrificarsi di più per aiutare la squadra. Lui lo fa e risulta utilissimo all’attacco interista. Peccato solo che non riesca a cogliere un assist geniale di Cambiasso quando la gara era ancora ferma sul 2 a 2.

Eto’o 7,5. Ogni partita riesce sempre a sorprendere gli spettatori. Infatti dopo un primo tempo opaco che sembrava dover confermare un (breve) trend negativo, nel secondo tempo tira fuori una prestazione maiuscola. Inoltre insacca il rigore decisivo con una facilità degna di nota.

Leonardo 7. “Non è un Inter per giovani” verrebbe da dire guardando i cambi determinanti effettuati a fine primo tempo con cui fa uscire i baby Coutinho e Santon. L’allenatore brasiliano ha il grande merito di saper mettere in discussione le proprie scelte e di credere nella vittoria: in molti avrebbero fatto uscire Milito per Pazzini, invece lui preferisce passare al tridente offensivo e il risultato gli da pienamente ragione. Nonostante il maggiore peso in avanti, la sua squadra non subisce gol nella ripresa: molto probabilmente le tre punte le vedremo non solo in occasioni di rimonte come oggi ma anche dall’inizio e, forse, già dal prossimo match.

Palermo

Sirigu 7,5. Per il portiere palermitano questa è la migliore stagione da professionista e lo conferma questo match in cui diventa l’incubo degli interisti per tutto il primo tempo grazie a un numero impressionante di parate. Ci vuole un Pazzini in stato di grazia per batterlo e fargli subire 3 goal su cui non può veramente fare nulla.

Cassani 7. Dopo pochi minuti fa un numero d’alta classe ai danni del giovane Santon riuscendo a servire l’assist per l’1 a 0. Come se non bastasse ci mette lo zampino anche in occasione della seconda rete rosanero.

Muñoz 6,5. Commette un’ingenuità madornale dettata dall’inesperienza facendo un fallo in area su Pazzini. Veramente un peccato, poiché il giovane(e talentuoso) difensore argentino(classe ’90) aveva giocato una partita,fino a quel momento, ottima: in più frangenti, soprattutto nei primi 45’, si era immolato su cross o tiri di Maicon e Motta salvando il risultato. Quella disattenzione frutto dell’inesperienza costa cara a tutto il Palermo che ha l’unica magra consolazione di sperare che Muñoz sbagliando riesca ad imparare.

Bovo 5,5. Contrariamente al compagno di reparto, la sua prestazione non è macchiata da un solo episodio ma da tanti piccoli errori. Pazzini capisce che è lui l’anello debole della difesa e riesce spesso ad aggirarlo.

Balzaretti 6. Maicon ha meno libertà del solito grazie alla sua puntuale copertura e, di contro, il brasiliano deve sempre stare attento a non sbilanciarsi troppo poiché il terzino rosanero è dotato di un’ottima corsa nelle ripartenze. Purtroppo per il palermitano, proprio il terzino brasiliano, con la collaborazione fortuita di Julio Cesar, gli negano la gioia del pareggio allo scadere.

Migliaccio 5,5. La sua prestazione è discontinua: mentre nel primo tempo argina quasi sempre perfettamente i nerazzurri, nella ripresa ha la sfortuna di trovarsi contro un Eto’o ritrovato.

Bacinovic 6. Il suo muro davanti alla difesa non è esemplare nella ripresa. Infatti talvolta incappa in errori o non riesce a riciclare per i compagni tutti i palloni che gli arrivano tra i piedi.

Nocerino 6,5. Tatticamente è un tassello fondamentale per Delio Rossi: utilissimo in fase difensiva, quando c’è da attaccare la profondità non si tira indietro. Purtroppo nella ripresa i compagni di reparto non giocano bene quanto lui che ha come unica soddisfazione un +1 sulla classifica marcatori.

Ilicic 6,5. Quando tocca a lui far ripartire la squadra, sfoggia come sempre la sua grande tecnica e abilità nei passaggi. Con i suoi dribbling, in alcune ripartenze riesce ad ubriacare la difesa interista.

Pastore 5,5. Purtroppo ha il grande demerito di non saper affondare il colpo: nel primo tempo prendendo il palo, nel secondo calciando debolmente il rigore che avrebbe permesso di spezzare la rimonta interista. La sua prestazione nel complesso non è particolarmente negativa però a volte non riuscire a fare il salto di qualità è davvero determinante. Come oggi.

Miccoli 7. Delio Rossi lo fa uscire poco dopo la prima rete di Pazzini. Di fatto la squadra perde la profondità che aveva messo e avrebbe potuto continuare a mettere in difficoltà l’Inter. A rimonta riuscita per i nerazzurri la sua assenza si sente tantissimo e fa senza dubbio mangiare le mani all’allenatore rosanero.

Dal 61’ Kasami 6. Ha il merito di procurarsi il calcio di rigore sbagliato da Pastore, ma non riesce a dare la copertura di cui il Palermo aveva bisogno.

Delio Rossi 6. Il suo Palermo nel primo tempo da una lezione di calcio all’Inter che però nel secondo tempo fa vedere di aver appreso bene e la rifila ai rosanero. L’allenatore rosanero decide di non sfruttare tutti e tre i cambi e ha forse troppa fretta di coprirsi facendo uscire Miccoli. Il giocatore che subentra alla punta(nonché rigorista) si procura il calcio di rigore, però Pastore lo sbaglia. Non riesce a portare a casa nessun punto sia per sfortuna sia per inesperienza della squadra(ma anche per merito degli avversari).

Sig. Rizzoli e assistenti 6. La partita, nonostante il risultato, non è delle più difficili da dirigere. Assegna il primo rigore stagionale per il Palermo su un fallo evidente di Motta su Kasami. Quello di Muñoz su Pazzini è meno evidente alla moviola, anche se a velocità normale sembrava netto.

Gianluca Lippi – www.calciomercatonews.com




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