Calciomercato Milan, Inter, Juventus: Raiola il re degli agenti e meglio dei ds…

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CALCIOMERCATO MILAN INTER JUVENTUS RAIOLA – Sì sì, sarà anche vero (come è vero) che la Fifa sta portando avanti un progetto che prevede l’abolizione della figura dell’agente di calciatori con la conseguente liberalizzazione della professione, ma è anche altrettanto innegabile che mai come in questo mercato di gennaio si sono stagliati per protagonismo alcuni “procuratori”. Dai profili professionali diversi, certo, ma a pieno titolo esponenti della categoria IL BULLDOZER Mino Raiola è diventato uno degli “asset” vincenti del Milan (da Ibra in estate, a Van Bommel e Emanuelson ora le sue principali “collaborazioni” con i rossoneri), ma non ha limitato il suo raggio d’azione al rapporto con Galliani. Ieri, per esempio, ha praticamente messo a segno da solo il colpo di mercato in attacco del Brescia. Capita che nell’Az Alkmaar, in Olanda, ci fosse un talento brasiliano tal De Jesus Jonathas Cristian, semplicemente Jonathas – che però è andato in rotta con il club. Ebbene, Raiola – cui i detrattori non perdonano il passato da pizzaiolo – è entrato a piedi uniti, ha rilevato il cartellino e lo ha girato al Brescia: «E’ il nuovo Toni – ha garantito senza lesinare dichiarazioni roboanti – ma è umile e per ora si accontenterà di fare il vice-Caracciolo ». Non gli piacciono le mezze misure e si butta a pesce sui talenti: è di ieri la notizia che ha preso la procura di Kasami, uno dei più promettenti talenti emergenti del Palermo.

IL RE DEI BOMBER Tutt’altro stile quello di Tullio Tinti, uno dei più riservati e schivi – fino al parossismo, a volte – agenti di calciatori. Non parla e agisce: in questo scorcio di gennaio lui e i suoi collaboratori hanno “mosso” giocatori del calibro di Toni, Pazzini e Matri. E’ lui, il bresciano Tinti, il vero “re dei bomber” del calcio italiano.

L’EMERGENTE In realtà sta nell’ambiente da parecchio, ma negli ultimi anni si è costruito un “portafoglio” sempre più prestigioso e rifornito. Giuseppe Bozzo, quest’inverno, a dire il vero, ha dovuto preoccuparsi di gestire situazioni di emergenza: quella di Cassano, da cui è uscito brillantemente, e quella di Marchetti per cui ha trovato una soluzione tampone chae ha bypassato pure le lungaggini della giustizia sportiva. E il suo lavoro non è finito: fino a tarda notte, per esempio, ha aspettato notizie dal City (in Inghilterra il mercato chiude a mezzanotte) per lo stesso Marchetti; da oggi comincerà a lavorare per Ziegler e per Gilardino: scommettiamo che a giugno lascerà la Fiorentina?

GLI ALTRI Federico Pastorello ha svolto come sempre il suo grande lavoro di intermediazione: Rosina al Cesena porta la sua firma così come il lavoro per Nagatomo all’Inter e gli è sfumato sul più bello il passaggio di Dominguez alla Juventus. Il gruppoBonetto ha continuato il suo lavoro senza clamori sui giovani (il prestito di Macheda alla Samp, per drire). La squadra D’Amico- Pasqualin si è arenata su Caracciolo ma ha portato avanti importanti progetti per Criscito. Tanti altri hanno lavorato, molti hanno smoccolato, pochi si sono divertiti. Ma senza mercato non potrebbero stare, Fifa o non Fifa.

Fonte: Tuttosport

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