Calciopoli, Juventus Inter, Moggi: “Ecco perchè Moratti non vinceva mai…”

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CALCIOPOLI JUVENTUS MORATTI MOGGI – Un vecchio adagio dice che prima di giudicare una persona è bene darle tempo. Sotto questo aspetto mi sta venendo meno Leonardo, e se pure molte cose possono essere spiegate con l’abito del ruolo, tuttavianonmi piacciono. Il tecnico dell’Inter, passato a Napoli ai rigori dopo aver fatto una figura barbina o quasi, se ne esce parlando di una vittoria «molto meritata». A Udine tre giorni prima aveva detto che non commentava ma vedeva tutto degli arbitri, un chiaro avviso ai naviganti, e adesso, dopo Napoli, evita i riferimenti agli episodi contestati. Su questi (il più contestato il gol annullato a Cavani al 12’) si è infuriato Mazzarri, che ha risposto piccato: «Vittoria meritata? Leonardo ha visto un’altra partita». In verità credo che l’ex milanista, dopo la full immersion nel dna Inter, si sia calato perfettamente nelle furberie nerazzurre, modellando le proprie opinioni rispetto al momento e alla convenienza. Troppe incognite Il ruolo delle due contendenti al San Paolo è parso capovolto. Anzi, stravolto. Eppure in campo c’era l’Inter campione del mondo e d’Europa (con tutti i titoli conquistati l’anno scorso, gli scudetti ripetuti), ma c’era un Napoli che ha dominato per gran parte del match nonostante le “amnesie”di Leonardo. Il quadro d’insieme ha chiarito perché a Udine i nerazzurri hanno perso, e non c’entra che al Friuli attualmente perderebbe anche il Barça (esagerazione di un telecronista Rai), ma conta invece la condizione precaria dell’armata nerazzurra. Tocca chiedersi quanto valga attualmente l’Inter di Leo rispetto a quella di Benitez. Due le possibili verità a prescindere dalla valenza degli allenatori: 1) Il ritorno… alla parola del patron nerazzurro subito dopo l’addio di Mourinho e la conseguente gestione “bonaria” di Benitez, mai amato dai giocatori. 2) Il logorio fisico e mentale della squadra, anche in considerazione dell’età di molti campioni. Noi siamo per la seconda ipotesi. l’eventualità cioè che i malanni dell’Inter non siano colpa dell’allenatore, chiunque esso sia, ma di diversa natura. In qualche maniera la squadra potrebbe essere giunta alla fine di un ciclo, quasi al punto di “cottura”, per indigestione di vittorie, per usura di molti dei suoi giocatori (di qui gli infortuni). Tutto ciò ci rimanda all’errore topico di Moratti: bloccare ogni restyling ritenendo che non ce ne fosse bisogno. A ciascuno il suo, non mi stancherò di dirlo: un presidente deve fare il presidente, non pensare di sapere come costruire e mantenere una squadra forte. Se lo fa, sbaglia. E il Moratti presidente ha sbagliato tanto, ha speso un’enormità per confezionare rose inadatte. Poi finalmente è riuscita la “balla Calciopoli” e lui giù a dire che non otteneva risultati per questo motivo, aggiungendo che dopo il 2006 ha vinto tutto. Noi siam qui per aiutarvi a capire il Moratti pensiero. Quanti errori Giocatori acquistati durante la sua presidenza. Tra gli altri: Simic, Taribo West, Domoraud, Rivas, Moriero, Dabo, Cauet, Gilberto, Georgatos, Russo, Sinigallia, Macellari, Fissore, Padalino, Sorondo, Conceiçao, Farinos, Guglielminpietro, Beati (loro…), Gresko, Emre, Okan, Kallon, Pacheco, Vampeta, Peralta, Robbiati, Hakan Sukur, Biakolo, Ventola, Martins, Coco, Gamarra, Almeyda, Helveg, Adani, Choutos, Ze Maria, Wome, Kily Gonzales, Solari, Cesar, Carini, Van der Meyde, Karagounis, Brechet, Lamouchi, Fadiga, Caio… e mi fermo per mancanza di spazio. Con questi giocatori aveva la pretesa di competere con la Juve di Buffon, Del Piero, Zidane, Nedved, Emerson, Thuram, Treseguet, Mutu, Zambrotta, Cannavaro, Vieira, Ferrara, Montero, Camoranesi, Chiellini. Chi volesse approfondire vada a vedere le formazioni di Italia (Campione del Mondo) e Francia a Berlino 2006. Vogliamo parlare degli scambi? Seedorf e Pirlo per Coco e Guly, Cannavaro per Carini. E ancora, allenatori presidenza Moratti dal 2000-2006: Lippi, Tardelli, Cuper, Verdelli, Zaccheroni, Mancini. Totale: 6 in 6 anni. Ben15 dall’inizio della sua gestione. Allenatori 2000-2006 della Juve: Ancellotti, Lippi, Capello. Credo risulti evidente la linearità di conduzione da parte juventina, con il bilancio tra l’altro sempre in pareggio, al contrario dell’annaspare dalla parte nerazzurra, nonostante i grandi esborsi del patron.

Fonte: Libero

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