Inter, ecco il progetto di Leonardo: due squadre per campionato e Champions – Foto

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INTER PROGETTO LEONARDO CAMPIONATO CHAMPIONS DUE SQUADRE FOTO – Il vice capocannoniere interista di Champions League è l’unico giocatore, dell’Inter, che per questa stagione non può più mettere piede in campo quando si gioca la Champions. Una beffa, per Giampaolo Pazzini, tre gol nei play-off persi dalla Samp (e quindi beffa doppia) contro il Werder Brema, la stessa squadra che ha fatto vergognare Moratti all’ultima giornata del girone di Coppa. Tre a uno per i tedeschi all’andata, tre a due per la Samp al ritorno, un gol di Pazzini in Germania, due a Marassi, qualificazione sfumata nei supplementari di Genova.

IL TRIO -Il capocannoniere di Champions dell’Inter (e di tutto il torneo) è Samuel Eto’o con 7 reti, una in più di Messi. Il suo vice, fino a pochi giorni fa, era Wesley Sneijder con 2 gol. Adesso invece è Pazzini con 3, ma inutilmente, senza la possibilità di migliorarsi. Motivo: le regole del tesseramento Uefa che impediscono a chi ha giocato i play-off di Champions con una squadra, di disputare la fase successiva della Coppa con un’altra squadra. L’ex doriano diventa così l’uomo per la rimonta-scudetto, Diego Milito quello per la corsa-Coppa. Tutt’e tre insieme, Milito-Pazzini-Eto’o, è possibile, come no. Leonardo li ha già presentati nel secondo tempo di domenica scorsa, ma c’era da riprendere una partita che stava scappando via. Ha fatto debuttare Pazzini con poche ore di allenamento nelle gambe e la risposta è stata micidiale: doppietta, rigore procuratoe rimonta completata.

OBIETTIVO 100 -Era annunciato in condizioni fisiche non eccellenti, causa dolori a una caviglia, ma in campoè sembrato l’esatto contrario. Non è al massimo nemmeno Milito, ma a 20 giorni dall’andata degli ottavi di Champions contro il Bayern, Leonardo può pensare con serenità al suo doppio attacco: Eto’o e Milito per la Coppa, Eto’o e Pazzini per il campionato, tutt’e tre insieme per l’impresa. E a proposito di campionato (e anche di Coppa Italia), l’ex doriano avrà a disposizione un numero adeguato di partite per arrivare a quota 100 gol in gare ufficiali, divisi negli anni di Bergamo, Firenze, Genova e Milano. Per ora sono 9 reti in serie B, 66 in serie A, 5 nelle coppe europee (3 nei playoff di Champions e 2 in Europa League) e 18 in Coppa Italia. Il Bari, tanto per cominciare, è avvertito.

LA STRANA COPPIA -Eto’o è il giocatore che, per caratteristiche personali, non ha problemi a legarsi a qualunque tipo di attaccante. Insieme a Milito ha vinto tutto, insieme a Pazzini (come coppia) va ancora provato, ma i movimenti del camerunense, che predilige la fascia sinistra, ricordano quelli di Cassano, l’ispiratore delle prodezze di Pazzini ai loro tempi felici nella Samp. La domanda a cui dovrà rispondere Leonardo, sul campo, è se l’ex doriano può giocare anche accanto a Milito. Pazzini è un centravanti così antico, nel modo di muoversi in area, che per le difese di oggi è quasi sconosciuto. Non hanno un antidoto: basta vedere l’inadeguatezza di Munoz davanti agli scatti di quel fenomeno da area piccola. Milito, altro centravanti vero, è comunque diverso già nei movimenti stretti. Appartengono tutt’e due alla razza pura dei bomber, l’argentino arriva da una stagione in cui ha vinto tutto, Pazzini da una carriera in cui non ha vinto niente. Strana coppia: a Leonardo il compito di sostituire lastranezza con la forza.

Fonte: Corriere dello Sport

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