Bari-Inter, Chivu sul pugno a Rossi: “Sono un uomo di m…”

Calcio


BARI-INTER PUGNO CHIVU ROSSI – Il Milan è più vicino, virtualmente a -4, ma c’è anche altro nella vittoria di Bari. C’è una difesa che per la prima volta nella gestione Leonardo non subisce gol in campionato, c’è il tris (di gol) di Pazzini in due presenze nerazzurre, la prima rete di Kharja e un cazzotto a Rossi che costerà una squalifica a Cristian Chivu. “Graziato” da Romeo e dal guardalinee Giachero, il rumeno non avrà la stessa fortuna con il giudi­ce sportivo (3 turni di stop?) e con il club (probabile mul­ta in arrivo). Di certo c’è che il difensoresi è già pentito, ha chiesto scusa e ha pianto in diretta tv. “Difficile spiegare quello che ho fatto e sono qua perchè voglio chiedere scusa a Rossi. Lo faccio con quel briciolo di dignità che mi è rimasto. Sono dispiaciu­to, non è da me. Mi sento un uomo di m… mi sento male. Vorrei chiedere scusa a tutti quelli che guardano il calcio, ai tifosi, ma soprattutto voglio chiedere scusa alle mie due bambine che magari un giorno potrebbero guardare certe immagini “. Poi via piangendo mentre il difensore del Bari in diretta tv lo ha perdonato: “Accetto le sue scuse perché un black out può capitare. La palla era lontana, capisco che l’arbitro non abbia visto, però la partita sarebbe cambiata con l’espulsione di Chivu”.

FELICITA’ – Diverso l’umore degli altri. Kharja ha in par­te addolcito l’amarezza per la morte del fratello della mo­glie, un lutto di due giorni fa: “Volevamo vincere e ci sia­mo riusciti. Nel primo tempo abbiamo tenuto di più la po­sizione, poi abbiamo attaccato con più decisione. Il mio gol? Sono felice, ma conta il collettivo. Io voglio aiutare la squadra in fase difensiva e offensiva come in nazionale”. Esulta anche Pazzini: “La gara era difficile perché loro si difendevano benissimo e ripartivano. Vincere qui era fondamentale per guadagnare punti. Per un attaccante la rete è impor­tante e quando si vince poi… Vogliamo giocarci lo scudetto fino in fondo e abbiamo una voglia matta di vincere”. Chiude Julio Cesar: “Adesso esulto anche io come Pazzini e sono contento perché non abbiamo subito gol. La classifica? Ovvio che la guardo, faccio pure i conti, guardo chi gioca fuori, chi in casa… Intanto però abbiamo preso l’ascensore per salire”.

(Corriere dello Sport)

Paolo Bardelli – calciomercatonews.com




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