Calciomercato Milan, il ritorno di Kakà: il parere dell’esperto

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ESPERTO CALCIOMERCATO MILAN – Eccoci qua, si torna a parlare del mercato che verrà, ma oggi, viste le tante richieste e domande che ci avete inviato in merito a questa vicenda, ho deciso di fare un focus sul possibile ritorno al Milan di Kakà del quale si è parlato molto in questi giorni. In molti avete chiesto la mia opinione, non solo sulla fattibilità dell’operazione, ma anche se a mio avviso fosse un’operazione giusta per il Milan o meno. Sò che molti tifosi del Milan non saranno d’accordo con me, in quanto legati ancora molto a livello emotivo al fuoriclasse brasiliano, ma a mio avviso l’operazione Kakà è un operazione non vantaggiosa per il club rossonero, per una serie di motivi, di natura non solo economica, che adesso vi elencherò.

1) Con l’arrivo di Allegri sulla panchina del Milan i rossoneri sembrano aver trovato un buon equilibrio tattico, la squadra gioca con un 4-3-1-2 dove particolare importanza è affidata al ruolo di trequartista. In tal senso mister Allegri è stato chiaro, in quel ruolo serve un giocatore che abbia, oltre ad una grande tecnica e capacità di inserimento, grande corsa e senso del sacrificio, caratteristiche che sia Boateng che Robinho hanno dimostrato di avere e stanno ricoprendo al meglio questo ruolo. Kakà viste le ultime due stagioni a Madrid e i continui infortuni non sembra attualmente in grado di poter garantire questo rendimento e un suo arrivo, a mio avviso, potrebbe rompere alcuni equilibri aumentando la competizione, le lamentele di qualcuno impiegato in maniera minore e la crescita calcistica di alcuni elementi. Per cui il Milan è già ben coperto in quel ruolo.

2) Qualora il club rossonero decidesse comunque di intervenire sul mercato per acquistare un giocatore di quelle caratteristiche (visto anche il futuro ancora incerto di Seedorf), personalmente punterei su un giocatore giovane e di prospettiva, che possa continuare il progetto di rinnovamento intrapreso dalla società e possa portare un maggiore contributo non solo nell’immediato ma anche nel futuro prossimo. Giocatori come Ganso (nonostante gli ultimi accostamenti all’Inter) restano opzioni importanti e porterebbero un entusiasmo e una freschezza maggiore in una rosa che, come detto, non ha un estremo bisogno nell’immediato di un trequartista in quanto è già ben coperta a mio avviso.

3) Anche dal punto di vista economico non credo sia un’operazione vantaggiosa per i rossoneri, nonostante gli ottimi rapporti con il Real il costo del cartellino di Kakà resta comunque consistente, che comporta un investimento importante (anche se spalmato). Inoltre anche l’ingaggio del brasiliano non collima con le esigenze del club rossonero, Kakà percepisce attualmente circa 10 milioni di euro, anche se si riducesse l’ingaggio in maniera consistente sarebbe comunque “pesante” da sostenere, un lusso che a mio avviso di questi tempi è meglio non permettersi. Ok il discorso Ibrahimovic, ma lo svedese rappresentava per i rossoneri una vera esigenza, la situazione al suo arrivo era ben diversa da quella attuale e Ibra era un tassello fondamentale per la costruzione del nuovo progetto.

4) Le esperienze passate hanno dimostrato che non sempre paga far tornare alla base grandi giocatori che hanno fatto le fortune del club solo qualche anno prima, l’ultimo caso riguarda Shevchenko. Il giocatore ucraino se ne andò tra la disperazione dei tifosi e lasciò il Milan quando ancora era considerato uno dei migliori al mondo nel suo ruolo; al suo ritorno in rossonero i tifosi videro soltanto l’ombra del “vecchio” campione che ricordavano, non era più come qualche anno prima. Spesso i giocatori che hanno già raggiunto l’apice non sempre riescono a tornare alla condizione che avevano in un determinato periodo storico, inoltre nonostante considerino il loro vecchio club come la “loro casa” al loro ritorno trovano spesso situazioni molto diverse da come lo avevo lasciato.  Kakà, qualora dovesse tornare, troverebbe appunto una situazione molto diversa, un ciclo nuovo, con nuovi interpreti sia in campo che fuori e un suo reinserimento a mio avviso non sarebbe così immediato e facile come molti tifosi pensano.

Queste che ho elencato sono le mie personali considerazioni sulla questione, spiegando i motivi del perchè il Milan non dovrebbe riacquistare Kakà. Con le suddette non intendo però affermare che il ritorno di Kakà in rossonero sia impossibile, anche se attualmente risulta un’operazione difficile.

Il vostro esperto di mercato

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