Lazio-Milan, Allegri: Forse Pato titolare, unico obiettivo risalire la classifica, contento delle parole di Galliani

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LAZIO MILAN ALLEGRI – Ecco di seguito le principali dichiarazioni di Allegri nella conferenza stampa pre-Lazio: “Il recupero di Pato è importante per noi ma soprattutto per lui, sta bene è recuperato e vedremo se giocherà o meno. Con la Lazio una partita difficile soprattutto per noi. Potevamo avere qualche punto in più ma se non è accaduto dobbiamo capire il perchè. Inizia ad essere un momento importante in campionato e contro la Lazio sarà dura perchè la squadra sta dimostrando delle grande potenzialità. E’ una squadra molto tecnica, di palleggiatori, che difficilmente subisce quando va in vantaggio. Per quanto riguarda la gara di Champions in Coppa stiamo andando bene, abbiamo 4 punti, ed ora abbiamo questo doppio confronto con il Malaga che saranno fondamentali per il passaggio agli ottavi di Champions. A livello tattico è sempre lo stesso discorso, conta l’atteggiamento poi i numeri cambiano… Pato titolare? Non è impossibile anche se è più probabile che giochi Pazzini. Klose è un grande giocatore che segna tanto e Petkovic è un ottimo allenatore che ha capito subito il calcio italiano; è molto sveglio ed ha anche una squadra che si addice alle sue caratteristiche. La sosta? La prima è andata bene, ora vedremo; la classifica non è bella ma ora non ha senso porsi degli obiettivi. L’unico obiettivo è fare risultati per risalire la classifica; serve continuità che purtroppo è stata interrotta col derby. Pato sta bene è molto sereno ma è normale che non ha minutaggi nelle gambe. Mi hanno fatto piacere le parole di Galliani così come gli attestati di fiducia nei confronti del gruppo; siamo giovani e ci vuole un po’ di tempo. Sono comunque convinto di aver fatto buone prestazioni e a tratti anche ottime. Il nostro obiettivo sono gli ottavi di Champions ed è importante anche la Coppa Italia. Dell’arbitro preferisco non parlare; noi dobbiamo solo aiutare il direttore di gara a sbagliare meno. Con Pato abbiamo fatto un lavoro personalizzato di recupero così come è stato fatto l’anno scorso (quello in cui è stato più infortunato). Il suo non è un caso particolare, a volte ci sono situazioni inspiegabili ma la mia sensazione è che sicuramente sarà un rientro diverso da quello dell’ultima volta ma non c’è alcuna paura. Il problema di Boateng alla mano lo ha condizionato non poco ma non gli si può dire nulla sotto l’aspetto dell’impegno e dell’intensità, è un generoso. Deve migliorare sotto altri punti di vista ma come molti altri. Nocerino? A Parma ha giocato bene da esterno; l’anno scorso ha fatto molto bene da mezz’ala ma non è assolutamente un calciatore perso, anzi, so quello che mi può dare. Montolivo sta andando in crescendo, già da Udine ha fatto un’ottima partita. In Nazionale fa il trequartista un po’ atipico; nel derby ha fatto una grande partita così come a Bologna e credo che lui possa fare qualsiasi ruolo a metà campo. Ibra è un campione ma nonostante la sua assenza credo che Boateng abbia avuto diverse occasioni per segnare; magari ritrovi il gol e tutto sembra che sia cambiato. I giocatori non sono fenomeni un anno e scarsi un anno dopo. Niang è out perchè è tornato oggi dalla Nazionale così come Zapata. Nottata di Niang? Ci penserà qualcuno della Francia. Mi han fatto piacere le parole di Wenger di fiducia nei miei confronti ma soprattutto la stima della società verso di me e la squadra, che non dimentichiamo, è stata completamente rifatta”.

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