ESCLUSIVA – Ag. Fifa Bevilacqua: ‘Schiattarella rimpianto della A, vi svelo alcuni futuri craque’

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Ascoli Calcio v AS Livorno - Serie B

ESCLUSIVA AGENTE FIFA BEVILACQUA SCHIATTARELLA CRAQUE – Tredici giorni di mercato sono già passati, ma la sensazione è tutt’ora quella di una sessione abbastanza bloccata. Pochi affari fatti, se non da alcune squadre, poco movimento di denaro. Abbiamo voluto fare un punto sul mercato quest’oggi insieme all’agente FIFA Francesco Bevilacqua, collaboratore di Donato Di Campli, noto agente FIFA che può vantare nella sua squadra calciatori del calibro di Marco Verratti. Ecco le parole del procuratore in esclusiva ai microfoni di CalciomercatoNews.com:

Partiamo dall’ultimo trasferimento targato “Di Campli Management” che è quello che ha portato Pasquale Schiattarella allo Spezia. Sensazioni?

“L’ufficialità è arrivata ormai da qualche giorno e ieri sera Pasquale è già sceso in campo contro il Milan in Coppa Italia. C’è rammarico certamente per aver lasciato Livorno, ma a La Spezia c’è un progetto serio che vuole puntare alla serie A. Adesso la squadra ligure può davvero decollare con Mangia, soprattutto perché dietro c’è una società molto seria che vuole fare tutte le cose per bene. Un po’ una luce in un mercato bloccato come quello che registriamo fino a questo punto. Se però c’è qualcosa che mi piacerebbe far notare è questa: va in serie B uno dei migliori esterni del campionato di serie A per media voto e rendimento. Ci sono delle società, senza fare troppi nomi, che mantengono giocatori, per lo più stranieri, che soltanto perché presi dall’estero a caro prezzo hanno un ruolo e considerazione superiore. C’erano alcune società della serie A che avrebbero potuto tenere gli occhi un po’ più aperti, ma hanno preferito fare altro… In ogni caso, Schiattarella è già pronto a tuffarsi in una grande realtà come quella spezzina”.

E’ stata fino ad ora un’annata molto positiva per alcuni giovani che soprattutto in serie B si sono fatti notare. Penso ai vari Belotti, Zappacosta, Ragusa, Babacar. Quali potrebbero essere, a suo parere, i futuri craque del calcio italiano?

Io penso che tra i giovani che sono in B quest’anno, il 2014 potrebbe essere l’anno giusto per Garritano che sta facendo già bene con il Cesena ma che può esprimere un calcio davvero di altissimo livello. Anche per Buchel potrebbe essere l’anno giusto: è un gran bel giocatore e crescendo può acquisire la maturità giusta. Se c’è un rimpianto è però quello per Bouy: se Conte lo avesse concesso in prestito, magari al Lanciano, sarebbe esploso definitivamente potendo diventare un giocatore già completo. Occhio anche al Perugia: dovessero arrivare in B l’anno prossimo, ci sarebbero molti giovani interessanti in vetrina come Roberto Insigne. Anche in Lega Pro non mancano alcune belle individualità. Pizzutelli, classe 1995, potrebbe andare in prestito: c’è una pista Taranto caldissima per lui. E’ appena rientrato dal prestito, si allenerà questa settimana con la Primavera del Bari e ripartirà per un nuovo prestito. Un altro nome può essere quello di Marco Troccoli, classe 1995 che è già entrato nel giro dei grandi nomi della Lega Pro. Chiudo con Leonaro Guerra, classe 1996 di proprietà del Bologna: Colucci sta facendo un grande lavoro su di lui”.

Questione caldissima: il ritorno di Clarence Seedorf al Milan. Un suo pensiero sulla vicenda

“Io dico la mia opinione. Visto che Tassotti sarebbe andato comunque a scadenza, come Allegri, a questo punto sarebbe stato ideale far traghettare la squadra a Tassotti testando così le sue qualità da primo allenatore dopo una vita da vice. C’è anche da dire che l’ultima esperienza da allenatore subentrato per il Milan è stato Ancelotti, ma a differenza di Seedorf, Ancelotti poteva già vantare esperienze come quella di Parma e  quella con la Juventus. Secondo me comunque il Milan dovrà stare attento: a Seedorf bisognerà dare il tempo di sbagliare. Non si passa così facilmente da giocare ad allenare, non è un passaggio né immediato, né scontato. Bisognerà anche costruire, da giugno, una squadra come vorrà lui. Non credo che con i calciatori che ci sono al momento in rosa, e penso ai vari Muntari, Nocerino, si possa costruire un’idea di gioco elegante come potrebbe essere quella introdotta da Seedorf. L’olandese, lo sappiamo, in carriera ha vinto una Champions in campo con Kakà, Pirlo ed è quindi abituato ad un altro standard, ad un altro tipo di calcio. In ogni caso, secondo me, il Milan ha un organico che può puntare alla Coppa Italia o al 6° posto. E’ ovvio, c’è il rischio che Seedorf si ritrovi in un’avventura più grande di lui. Di solito, qualche tempo fa, si passava per Coverciano per diventare allenatori. Adesso invece si fanno deroghe, si fanno i corsi online…”.

Mauro Piro  – www.calciomercatonews.com

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