Mondiali 2014, editoriale: caro Cesare, Immobile in panchina. Perché?

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MONDIALI 2014 EDITORIALE PRANDELLI IMMOBILE – La vittoria contro l’Inghilterra è stata illusoria per l’Italia di Prandelli e anche per tutti i tifosi italiani. E’ stato come un bacio di una bella donna che però non ha la minima intenzione di stare con voi. Un bacio illusorio, un bacio che qualche giorno dopo fa male. Contro la (il) Costa Rica è arrivata una lezione che, siamo sicuri, gli azzurri ricorderanno per diverso tempo. La squadra di Prandelli ora si trova a rischio eliminazione, ci giochiamo tutto contro l’Uruguay di Suarez e Cavani, non due qualunque, ma ci basterà anche un pareggio e nei momenti difficili solitamente facciamo bene. Ma al c.t., dopo la figuraccia di ieri, vogliamo chiedere una cosa, non tante domande. Perché Immobile in panchina?

Me lo chiedo, ce lo chiediamo da ieri sera dopo il fischio finale dell’arbitro Enrique Roberto Osses Zencovich. Ciro Immobile quest’anno ha vinto la classifica dei capocannoniere in Serie A con 22 reti senza battere un calcio di rigore. Un tecnico come Klopp, non l’ultimo arrivato, lo ha voluto fortemente al Borussia Dortmund al posto di Robert Lewandowski. Nell’ultima amichevole pre-Mondiale, ha segnato tre gol e fornito due assist nel match amichevole tra Italia e Fluminense. Perché lasciare in panchina uno come Immobile? Neanche un minuto giocato in due partite. E a questa Italia manca terribilmente il giocatore dal killer instinct davanti al portiere avversario. Non è Balotelli, SuperMario ha altre qualità, non quella. E’ Ciro Immobile, una prima punta strana, veloce, rapida, micidiale e letale. Ieri era la sua partita, perché i centraloni del Costa Rica erano fenomeni nel gioco aereo ma soffrivano i palloni in verticale regalati da Pirlo a Balotelli. La velocità di Immobile avrebbe dato loro fastidio, i continui movimenti del centravanti del Borussia Dortmund avrebbero dato maggiore profondità alla squadra.

Contro l’Uruguay ci giochiamo tutto, Prandelli dovrà decidere se puntare subito su Immobile o rilanciare ancora una volta Balotelli. E l’ipotesi di un duo d’attacco Balo-Ciro non è da escludere. Sono attaccanti diversi, a Mario piace giocare più indietro e svariare, potrebbe giocare dietro a Immobile. Un po’ come succede tra Cavani e Suarez, guarda caso i nostri prossimi avversari.

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