Milan, Gattuso su Inzaghi: ‘Per allenare devi essere credibile. Ancelotti? Lo porteri…’

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Il futuro di Pippo Inzaghi è sempre più lontano dal Milan. L’attuale allenatore rossonero, infatti, difficilmente verrà riconfermato e sul suo destino ha rilasciato alcuni commenti l’ex centrocampista del Milan, Rino Gattuso. Ecco le sue dichiarazioni:

Ancelotti andrei a prenderlo in spalla per portarlo al Milan, ma mi pare molto difficile: per me sta al Real Madrid o va al Manchester City. Vuole un’altra Champions League. – ha detto l’ex centrocampista a ‘Gazzetta Tv’ – Ancelotti ha una dote: i giocatori lavorano per lui. Ma ha un difetto: a volte non sta sul pezzo al 100%, quando vede i giocatori stanchi è troppo buono. Poi arriva al limite, essendo troppo buono non capisce quando deve lasciare un club”.

SUL MILAN – “Il Milan è patrimonio dell’Unesco, altro che Manchester City e Psg: loro sono senza storia. Però si nota che non c’è programmazione. È importante parlare chiaro con i tifosi: si parla di giovani, poi i giovani vengono dati in prestito o venduti”.

SU INZAGHI – “So che tensioni ci sono nel suo lavoro, la stima per lui e quello che abbiamo condiviso rimangono. Non basta essere stato grande calciatore per allenare, noi dobbiamo sbagliare per capire ma a volte proteggere sempre la squadra non va bene. Al giorno d’oggi devi essere credibile: se sbagli una volta con i giocatori sei morto”.

SU MENEZ -“Ha segnato tanti gol ma a livello di leadership non basta segnare. Difenderlo sempre, se sei il suo allenatore, non va bene. Oggi il Milan deve cercare sul calciomercato per prima cosa degli uomini”.

SU BERLUSCONI – “Il problema è se Berlusconi vuole vendere e a che condizioni. Lo conosco, vuole lasciare il Milan in buone mani. A breve accadrà qualcosa di buono”.

Stella Dibenedetto – www.calciomercatonews.com

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