FIRENZE – Il tribunale nazionale antidoping (TNA) si riunirà lunedì prossimo a Roma per la sentenza sul caso Mutu. Il giocatore viola è stato sospeso per aver assunto in buona fede un farmaco proibito (la sibutramina) contenuto in modo occulto nelle pillole lassative acquistate dalla madre in un’erboristeria romena.
La procura federale ha escluso la recidività in relazione al caso-Chelsea, ma ha chiesto un anno di squalifica e i legali del giocatore — anche attraverso una nuova memoria presentata alcuni giorni fa — hanno ribadito la buona fede del calciatore, chiedendo una notevole riduzione di pena. Il Coni ha contestato la «negligenza» a Mutu, colpevole di non aver avvisato i medici della società viola.
Fonte: La Nazione
La Redazione di Calciomercatonews.com
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