FIRENZE – «C’è la partita, no? Quindi ci vediamo a Firenze». Così Massimo Moratti congeda il plotone di cronisti che ieri sera ha seguito il suo lungo e applaudito intervento al Circolo Filologico Milanese di via Clerici, nel cuore di Milano. Tema dell’intervento: sport e industria degli anni Sessanta ricordando papà Angelo. «Cioè un’epoca meravigliosa anche grazie all’Inter che papà poi regalò perché un po’ intossicato da certe critiche della stampa. Certo adesso è un milione di volte di più… Se ci fosse qualcuno interessato, farei un buon prezzo…». Tutto ciò capita alla vigilia della settimana della gloria o del fallimento: oggi Coppa Italia e fondamentale udienza a Napoli del processo a Calciopoli; venerdì la Juve per tenere sulla spine la Roma che poi giocherà il derby, infine martedì l’andata della semifinale di Champions contro il Barça in uno stadio gremito (in tre ore ieri mattina sono stati venduti on line 40.000 biglietti!), un San Siro ribollente di sogni. Forse però l’appuntamento dato ai cronisti («Ci vediamo a Firenze») era soltanto un modo elegante di filarsela senza rilasciare commenti sul perdono arbitrale a Camoranesi (autore di un fallaccio rimasto impunito) cosa che qualcuno già gli aveva chiesto. Di solito Moratti non va in trasferta.
Fonte: La Gazzetta dello Sport
La Redazione di Calciomercatonews.com
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