MILANO Restate collegati. Perché con l’Inter e Balotelli le novità sono sempre dietro l’angolo. Dopo i fattacci di martedì, venerdì sera Moratti decide di allontanarlo dal ritiro avendo colto l’atmosfera pesante tra Mario e il resto della squadra e lo invita a staccare la spina per un paio di giorni. Lui, invece che a San Siro, si presenta al «Rigamonti» per Brescia-Reggina. Ma oggi si allenerà con i compagni («Non abbiamo mai rifiutato Mario, è e resta uno di noi. Nella vita ci sono momenti difficili. Lui è “piccolo” e non capisce. Ma crescendo capirà» ha detto Muntari dopo Inter-Atalanta) e potrebbe anche salire sull’aereo che martedì porterà il gruppo a Barcellona per la madre di tutte le battaglie. Quanto abbia pesato, in questa svolta, il problema muscolare accusato ieri da Sneijder (senza dimenticare Pandev, anche lui da verificare oggi) non è dato a sapersi.
Da San Siro a Brescia Come detto, ieri a San Siro c’era solo il fantasma di Mario. «Non c’è tempo di pensare a un bambino che non rispetta la maglia… Forza ragazzi, uniti verso la prossima battaglia» ha sancito la Nord con un mega striscione. Più soft il «Mario: le mamme dei bagaj (“ragazzi” in milanese, ndr.) se ti prendono son guai». Viene anche esposta una maglia numero 45 con la «x» sopra. Poi solo indifferenza. Ma non a Palermo, dove viene invocato dai tifosi del… Milan. Balotelli in compenso verso le 15 è apparso allo stadio di Brescia. Nella squadra calabrese, in panchina c’è Viotti, il portiere di riserva, suo grande amico. Occhiali scuri, giubbotto verde e bocca cucitissima. Nell’intervallo, il presidente Corioni lo chiama da parte e gli sussurra: «Se andiamo in A, se a te va bene, chiamo il tuo presidente…». E ancora: «Sei un talento, non sciuparlo, conta fino a dieci prima di fare o dire certe cose». Balotelli non fa una piega, ascolta in silenzio, si fa fotografare. A un certo punto si alza e va al bar dei vip. Silvia, una delle figlie di Corioni, gli dà un foglietto, lui scarabocchia, lei chiede: «Hai firmato il precontratto?». E Mario: «Magari!». Poi, verso la mezz’ora del secondo tempo se ne va. Raiola puntualizza A parlare, in mattinata, ci aveva pensato l’agente Raiola: «Tengo a precisare che Balotelli non è stato cacciato dal ritiro, è stata una decisione presa di comune accordo. Se lo chiedete a Moratti ve lo confermerà. Inoltre non ho mai detto che tra Mario e l’Inter sia finita. Adesso, non mi va di creare un caso mediatico e non lo vuole nemmeno Mario. Lui vuole che il gruppo possa concentrarsi in santa pace sugli obiettivi importanti. Saremo in silenzio stampa almeno fino a giovedì per rispetto di tutti».
fonte: gazzetta.it
La Redazione di Calciomercatonews.com
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