TORINO – Probabilmente sarà lui la prossima mente in casa Juve. L’incarico di DG bianconero dovrebbe passare a stagione finita nelle mani di Beppe Marotta, e se questo avvenisse i tifosi della Vecchia Signora, possono certamente dormire sonni più che tranquilli. Marotta è al momento il meglio che si possa reperire nel mercato dei dirigenti, anche perché all’esperienza, il DG sampdoriano aggiunge un pressoché infallibile fiuto per i colpi di mercato. I più giovani lo ricordano per avere portato a Genova Cassano e Pazzini. Il primo con un volo di sola andata da Madrid, con la promessa di pagamento di una percentuale sulla vendita del talento di Bari Vecchia, nel giro di due anni. Tant’è Cassano è ancora in blucerchiato, e questa è la sua terza stagione, con buona pace degli accordi con Florentino Perez. Ma il ricordo va a Pazzini, scaricato dalla Viola ed ora in cima ai desideri di molti club.
Andando indietro nel tempo troviamo altri “colpacci”, di Marotta, sintomo che il Dg doriano davvero ci sa fare. Palombo dalla Fiorentina nel 2002, Poli dal Treviso per 750 mila euro. Ma anche Vieri strappato al Torino per poco più di un miliardo quando era dirigente del Ravenna.
Nella carriera di Marotta, si sprecano poi le plusvalenze. Da Maggio a Quagliarella, passando per Diana e Campagnaro, finendo con Gigi Casiraghi, ceduto alla Juve di Boniperti, quando era ancora dirigente del Monza. Insomma proprio quello di cui la Juve ha bisogno per uscire dal tunnel.
Alessandro Iraci – www.calciomercatonews.com
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