MILANO – La lettera ha seguito una rotta garibaldina. Partita dalla Liguria, è sbarcata in Sicilia e idealmente, per un attimo almeno, ha liberato l’Italia dalle sue vergogne calcistiche. La lettera è stata scritta dalla Sampdoria, che l’ha pubblicata lunedì sul suo sito sociale, per «ringraziare il Palermo per il clima in cui è stato giocato il match di domenica al Barbera». Titolo: «Giù il cappello: la lezione di Palermo». Nel testo: «Una splendida lezione di passione per il calcio e di sportività assoluta». Ancora: «In una partita d’importanza esponenziale, i tifosi della Sampdoria hanno potuto godere della grande prestazione dei nostri ragazzi in un ambiente davvero indescrivibile in quanto a passione, amore per il calcio e straordinaria correttezza. Una partita da prendere a modello nella quale Palermo e i palermitani tutti hanno vinto tutti comunque». Pensiero squisito, non banale, quello della Samp, cui ha risposto Zamparini, presidente del Palermo, con altrettanto fair-play: «Un riconoscimento elegante. Ringrazio Garrone, Marotta e la Samp. Mi fa molto piacere. Io sono orgoglioso dei miei tifosi». Ci sono valori che contano più di un quarto posto. La lettera è stata concepita a Genova, città che domenica scorsa aveva lo stadio chiuso e che nel 1995 pianse la morte di Vincenzo Spagnolo, giovane tifoso rossoblù; ed è arrivata nell’isola che nel 2007 raccolse il cadavere di Filippo Raciti. Stiamo per chiudere un campionato che non ha risparmiato violenze e che ci ha mostrato una curva ostile alla propria squadra fino a condizionarne la prestazione. La guerra all’inciviltà da stadio resta aperta. Non ci illudiamo. Ma nelle ore in cui Ancelotti ci racconta come in Inghilterra è tutto bello, buono e sereno, ci rinfrescano l’anima il pubblico di Palermo e la lettera della Samp. La bella lezione del Barbera è ancora più significativa perché parte da una trincea simbolo nella lotta all’illegalità. Giorni fa hanno sfregiato l’albero di Giovanni Falcone, la magnolia posta davanti all’abitazione del magistrato ucciso a Capaci. Pizzini anti-mafia scritti al futuro, il tempo di chi ci crede. Falcone era uomo di sport, andava alla Favorita. Un’idea: appendere all’albero Falcone la lettera della Samp, che rende onore alla sportività di Palermo. Lasciarla lì, come un messaggio di speranza per tutti gli altri stadi.
Fonte: Gazzetta dello Sport
La redazione di www.calciomercatonews.com
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