GENOVA – Emozione palpabile per Beppe Marotta che festeggia la qualificazione in Champions League e si appresta a salutare la Sampdoria dopo 8 anni vissuti intensamente. «È una grande gioia, pensate che abbiamo appreso del rigore del Palermo solo dopo la fine, per fortuna abbiamo vinto». Ma è il futuro alla Juve l’argomento clou nel dopo gara. E la risposta alla domanda ora è chiara: «Direi di sì – ammette – ma vorrei poi con calma in settimana spiegare meglio e chiarire la mia scelta. Vorrei comunque ricordare che io sono solo un manager e non il proprietario. In questi 8 anni ho dato tanto, il mio attaccamento alla Sampdoria è stato vero. Sin dai tempi di Colantuoni, che fu anche presidente blucerchiato, questa squadra mi era entrata nella pelle. In fondo abbiamo preso, penso anche ai miei collaboratori, la squadra che aveva un mezzo piede in serie C e la lasciamo in Champions League». Ora per Marotta la nuova avventura a Torino: «Una sfida stimolante, c’è molto da lavorare. Mi lusinga e mi dà voglia di sperimentare. Una sfida da affrontare al meglio. Da parte mia c’è grande ottimismo». Un Marotta che lascia la Champions per approdare all’Europa League, un passo indietro notevole. «Spero – conclude l’amministratore delegato della Samp – di poter riassaporare emozioni così. Del Neri? Non so, domani vedrà Garrone e poi si deciderà».
Fonte: Corriere dello Sport
La redazione di www.calciomercatonews.com
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