LONDRA (Inghilterra) – «Resterei qui per 10 anni». Carlo Ancelotti sogna di mettere le radici sulla panchina del Chelsea. Il tecnico ha chiuso in maniera trionfale la prima stagione alla guida dei blues: dopo la vittoria in Premier League, è arrivato anche il successo in FA Cup per uno storico ‘doublè. «Sono felice di firmare un nuovo contratto», dice Ancelotti come riferisce il Times. Il tecnico è legato al Chelsea fino al 2012 e, in realtà, il prolungamento non sembra imminente. I messaggi che l’ex allenatore del Milan sta inviando sono eloquenti. «La stabilità è importante. Se possiamo lavorare insieme per un lungo periodò, è meglio avere stabilità. È meglio per il club ed è importante per il manager, non è semplice cambiare società ogni anno», dice. «Dopo questa prima stagione, se mi chiedessero quanto tempo vorrei rimanere, probabilmente direi 10 anni. Non sarebbe male, soprattutto se ogni annata fosse come questa. Mi piace vivere in Inghilterra, la gente rispetta la vita privata delle persone», aggiunge. ‘King Carlò sta pianificando la prossima stagione ed è convinto di poter contare ancora su Frank Lamparda. Il manager definisce infondate le voci secondo cui il centrocampista potrebbe lasciare Londra per trasferirsi al Real Madrid. «È una bufala, Lampard resterà qui. Quando ho iniziato la mia avventura, c’era un problema con John Terry verso il Manchester City. Ogni volta, ripetevo ‘No, John resterà quì. Non voglio essere costretto a fare lo stesso con Frank», dice Ancelotti, intenzionato a stoppare sul nascere ogni tormentone. «Non so se il club abbia offerto più soldi a John, non è un mio problema. Ma non c’è pericolo che Frank vada via. Lo conosco bene e so cosa prova per questo club, per i suoi compagni. E so quanto sia importante per i tifosi, è difficile pensare che possa andar via», aggiunge prima di sottolineare le qualità del 31enne: «Non ci sono altri centrocampisti capaci di segnare 27 gol in una stagione». L’unica nota stonata della stagione è stata l’eliminazione negli ottavi di finale di Champions League controml’Inter. «Abbiamo gestito la situazione in un momento di difficoltà. Siamo rimasti compatti e abbiamo lavorato ancor più duramente dopo la sconfitta con l’Inter. Quello è stato il momento chiave: siamo sempre rimasti uniti, non ho mai avuto alcun problema con i miei giocatori», conclude.
fonte: leggo.it
La Redazione di Calciomercatonews.com
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