MILANO – Chi fa il nostro mestieraccio è per natura portato a pensar male. Quando Benitez rifiutò la Juve forse già sapeva che di lì a poco panchine prestigiose si sarebbero liberate, Inter e Real Madrid, come poi è successo. Chi lavora nel calcio sa che Mourinho era già in real rampa da marzo, ancor prima dei tre tituli.
Ora Benitez ha mandato un altro segnale all’Inter piantando o facendosi piantare dal Liverpool e ha già dichiarato che il suo staff di nove persone può tranquillamente ridursi di un terzo. Messaggi chiari come il sole della Sardegna in cui il tecnico di Madrid attende impaziente la chiamata giusta, quella di Massimo Moratti, che però prende tempo, forse perché non è ancora detta l’ultima parola né con Hiddink né con Guardiola.
Non è che Benitez non piaccia, anche perché tatticamente sarebbe il più adatto per proseguire il lavoro di Mourinho, ma Moratti vuole essere assolutamente sicuro della sua scelta: nel frattempo Hiddink si sta rileggendo per bene il contratto con la Nazionale Turca, alla ricerca di scappatoie non particolarmente onerose, mentre tra gli addetti ai lavori c’è chi dice che la storia con Capello è tutt’altro che chiusa.
Gianluca Rossi
Fonte: gianlucarossi.it
Redazione Calciomercatonews.com
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