CENTURION (Sudafrica) – Frasi, animali, fumetti, iniziali, draghi, coppe, cuori. Lo zibaldone pop del calcio italiano è tutto lì, più o meno in bella mostra. Insomma, benvenuti nell’universo dei tatuaggi azzurri. Un universo ancora in piena espansione, visto che ormai il gruppetto dei «puliti», cioè di quelli che ne sono privi, sembra ormai una specie in via di estinzione, come il panda o la foca monaca. Non a caso Gigi Buffon ha sottolineato: «Io e mia moglie Alena forse siamo l’unica coppia del calcio senza tatuaggi». L’unica no, ma di sicuro lui è in minoranza. Dalle immagini colorate di De Rossi per la figlia Gaia alle frasi celebri di Marchisio («Nulla è impossibile»), dagli ideogrammi di Cannavaro al simbolo degli ultrà cagliaritani di Cossu, il campionario è variegato, e arriva a comprendere persino i «pentiti». Per informazioni chiedere a Camoranesi, convinto due anni fa dallo sponsor a tatuarsi sul braccio delle ossa prima dell’ammissione pubblica di «errore commesso». Perciò, in fondo, è normale che alla fine faccia più notizia chi marchi indelebili addosso non ne ha. «In effetti siamo in pochissimi – rivela Montolivo -. Io, Gilardino, Pazzini, mi pare Bocchetti». Be’, se si volesse cominciare, quali migliore occasione di una Coppa del Mondo alzata a Johannesburg. Lei, Montolivo, è tentato? «Non credo che lo farò, ma stavolta almeno ci penserei». Se succede, quasi quasi cominceremmo anche noi. Mogli permettendo, ovvio.
Fonte: Gazzetta dello Sport
La Redazione di Calciomercatonews.com
Le prestazioni di Leao e di Pulisic non sempre stanno convincendo e i rossoneri sono…
Con lo scoppio della guerra in Medio Oriente, Nunez sta spingendo per tornare in Europa…
I nerazzurri sono al lavoro per rinforzare la rosa e c'è un profilo che potrebbe…
Piove sul bagnato in casa bianconera. Lo stop di Vlahovic rischia di essere più lungo…
La vittoria dell'Inter ha allontanato ancora di più lo Scudetto per il Napoli. Ora la…
Con Vlahovic sempre più vicino al rinnovo con la Juventus, il Milan sembra aver virato…