MILANO – «Forza Paraguay!» Era il grido della comunità sudamericana in Italia? No, degli ascoltatori di Radio Padania. Ieri sera la partita d’esordio degli azzurri al Mondiale è stata raccontata sulle frequenze dell’emittente della Lega Nord nel programma «Teste di calcio» con una dichiarata simpatia per i nostri avversari. «Non c’è nessun articolo della Costituzione – spiega l’europarlamentare Matteo Salvini, direttore del palinsesto di Radio Padania – che obbliga a tifare per qualcuno. Noi tifiamo per chi gioca meglio». In teoria, quindi, anche l’Italia («soprattutto se segna un milanista», precisa Salvini), ma gli ascoltatori non sembravano dello stesso avviso. C’è chi ha suggerito di mandare in onda «’Il ballo del qua qua’ al posto dell’inno di Mameli», chi ha dichiarato di stare con «Lumezzane e Milan, non con la Nazionale» e chi non ha usato giri di parole: «Qui si tifa Padania, non Italia».
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