Sudafrica+2010%2C+Sacchi%3A+%26%238220%3BSi+pu%C3%B2+vincere+senza+la+star%26%238221%3B
calciomercatonews
/2010/06/16/sudafrica-2010-sacchi-si-puo-vincere-senza-la-star/amp/
Categories: Archivio articoli

Sudafrica 2010, Sacchi: “Si può vincere senza la star”

MILANO – L’Italia ha pareggiato contro l’ostico Paraguay. È stato un punto guadagnato o sono due punti persi? È sicuramente un risultato positivo e importante per la classifica, per il morale e per le future scelte di Lippi. Gli azzurri sono scesi in campo
preoccupati e tesi. Il modulo era un inedito 4-2-3-1 al quale si contrapponeva il prudente 4-4-1-1 dei paraguaiani. L’assenza di Pirlo e in parte del claudicante Camoranesi, lo stato di forma precario di i molti e il modulo hanno complicato ancora di più le cose. Ed è allora facile comprendere gli stenti del primo tempo. Credo che Marcello avrà tratto spunti importanti. Il buon secondo tempo farà crescere l’autostima e darà informazioni sul cammino da percorrere. Non saranno risolti tutti i dubbi, però si è intravista una luce. Gli azzurri hanno sofferto nella prima frazione il pressing dei paraguaiani senza mai trovare soluzioni alternative. Per metterli in difficoltà era importante muovere la palla avanti e indietro con cambi improvvisi di gioco (per evitare il pressing). Questo avrebbe permesso di attaccare sulle fasce (la zona meno protetta). Però i cambi gioco, il movimento di palla e i cross erano pochi e inoltre Gilardino era desolatamente solo. Non possedendo giocatori particolarmente abili nel dribbling diventa fondamentale possedere una buona fluidità di manovra. Il 4-2-3-1 può essere valido unicamente se ci sono inserimenti opportuni. Se questo non succede meglio avere due punte che creano maggiori alternative, si aiutano e costringono la difesa avversaria ad accentrarsi liberando le fasce. Nel secondo tempo lo spostamento di Iaquinta vicino al Gila, e poi Di Natale, hanno creato un gioco migliore. Così come l’ingresso di Camoranesi, non ancora al meglio, ci ha consentito di giocare con il sistema più conosciuto: 4-4-2. In generale, il livello tecnico collettivo è buono. E possiamo avere un’organizzazione tattica migliore delle avversarie. Lippi sa bene che il Mondiale si vince prima di tutto con persone determinate e con una buona condizione fisica. Se poi l’organizzazione e il gioco miglioreranno non si sentirà la mancanza del solista, che nell’immaginario di molti deve risolvere tutti i problemi. Ricordiamoci che il calcio è uno sport.

Fonte: Gazzetta dello Sport

La redazione di www.calciomercatonews.com

admin

Published by
admin

Recent Posts

Gakpo in Serie A, c’è la svolta: firma con una big

Il Liverpool potrebbe cambiare molto nel corso del prossimo calciomercato e c'è anche la possibilità…

3 ore ago

Juventus, blitz in Premier: nuovo centrocampista per Spalletti

I bianconeri devono assolutamente alzare il livello della rosa e c'è un nome che stuzzica…

7 ore ago

Inter, Bastoni via: il sostituto arriva a zero

Nonostante la fiducia di Chivu, il futuro di Bastoni continua ad essere in forte bilico.…

12 ore ago

Milan, rivoluzione in attacco: Tare piazza un colpo da 60 mln

Lo Scudetto in questa stagione sembra impossibile, ma il Milan non ha alcuna intenzione di…

14 ore ago

Milan, infortunio Leao: svelati i tempi di recupero

La vittoria contro il Torino consente al Milan di mettere un po' di pressione sui…

1 giorno ago

Rudiger in Serie A, firma a zero: lo vuole il tecnico

Con il contratto in scadenza con il Real Madrid, Rudiger rappresenta una soluzione molto interessante…

1 giorno ago