JOHANNESBURG (Sudafrica) – “In questo Mondiale non ho visto un solo giocatore che valga il 30 per cento di Leo. La gente mi chiede se Sudafrica 2010 può diventare per lui quello che è stato per me Spagna ‘82 oppure Messico ‘86. Io dico che lo è già adesso, ha superato i suoi confini ed è pronto per indossare la corona. Ama il suo lavoro. Lo spio quando si ferma a parlare con i più anziani. Con Veron, per esempio. E’ un intellettuale del calcio, di pallone ne sa molto più di Messi, che lo ascolta ogni giorno. No, nessuno qui in Sudafrica è arrivato al 30 per cento di Leo, ma neanche di Tevez che quando gioca mi emoziona“. Diego carica i suoi talenti per conquistare la coppa, che manca in Argentina dal lontano 1986, quando ad alzarla fu proprio lui.
Daniele Berrone – www.calciomercatonews.com
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