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Sudafrica 2010: Domenech, Lippi e Capello, antipatici d'(in)successo…

MILANO – Hanno un tratto in comune: l’antipatia. Seppure con diversi colori: accesissimi per Raymond Domenech; niente male per Marcello Lippi; a metà fra il troppo e il tanto per Fabio Capello. Ostentano carriere divergenti: il francese, 58 anni, vanta trascorsi di perdente di successo; il viareggino, 62enne, ha vinto tutto ciò che un allenatore può vincere, club e Nazionale, potendosi garantire l’appagamento professionale; il friulano, 64 anni, si è cimentato in sette scudetti, ma ha vinto una sola Champions League smarrendo tutto il resto delle Coppe euromondiali, e in Nazionale…

Prologo breve, tre nomi eccellenti per dire come il Sudafrica, in meno di sette giorni, abbia spazzato l’aria da tre “santoni” dai quali, a vari livelli, ci si attendeva molto, se non tutto; il segno di una rivincita (la Francia), qualcosa d’azzurro senza la pretesa di un bis (noialtri), il delirio di un successo (gli inglesi). E’ accaduto l’esatto contrario delle attese, con terremoti autentici che hanno travolto le realtà calcistiche di cui sopra con una forza brutale, ad azzerare tutto il lavoro svolto, lasciando una strada piana e desolata, senza riferimenti se non la speranza di un nuovo corso, ma senza sapere – né capire – quanto ci vorrà per riemergere.

Un brutto segno. Facendo cadere due teste coronate come quelle di Lippi e Capello, come a far capire che il tempo passa, l’anagrafe impone le sue regole e due anni di gloria inglesi (Capello) sono niente dinanzi alla bruciante realtà sudafricana, e niente rimane del Lippi campione del Mondo che indovinava tutto, scelte e partite e carambole col Pallone. Una sorta di eclissi di due stelle (lasciamo in quell’angolo, Domenech), due personaggi che per mesi e mesi abbiamo incontrato nei progetti e nelle strategie dei grandi club non solo italiani (Inter per Capello, Juve e Milan per Lippi), con l’idea che il loro mancato approdo lasciasse un sogno di malessere. E invece quel malessere ora ce l’hanno addosso loro, loro soltanto. Nel mezzo di un Mondiale mai così glaciale, con certe sue stelle.

fonte: sportmediaset.it

La Redazione di Calciomercatonews.com

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