MILANO – Coutinho e Pinilla, ci sono le condizioni perché sia un successo. A Palermo si parla molto dell’addio di Cavani, doloroso ma previsto: era stato l’uruguayano a chiedere di andar via, altrimenti Zamparini non lo avrebbe ceduto. In casa Inter piace parecchio Ozil per la sua duttilità tattica. Ma nessuno dimentica di aver portato a casa, in tempi non sospetti, la “stellina” del Vasco. Uno che, se non riuscisse a sfondare, sarebbe davvero uno scandalo.
Di Coutinho un amico brasiliano mi ha magnificato le doti già un paio di anni. Papale papale: “Chi lo prende fa un affare. Questo è un predestinato, sfonderà”. L’Inter ha sorpreso il Real Madrid grazie a una splendida intuizione: giocare di anticipo. Coutinho è un mix: lo vedono come vice Sneijder, ha un po’ di Kakà e un po’ di Pato. Si muove su tutto il fronte: sgomma, è imprevedibile, è incontenibile. E non dimentichiamo la sua carta d’identità: è nato nel 1992, significa che è un bambino. Era bambino anche Pato, quando arrivò in Italia. Ma il Milan fu bravissimo a proteggerlo, a favorirne l’inserimento, a non bruciarlo. I primi passi saranno fondamentali, decisivi. Anche l’Inter con Coutinho non sbaglierà: ne sta valutando le qualità, nel frattempo lo ha lanciato nel giro della prima squadra. Io vorrei vederlo in campo e basta: usciamo da questa maledetta (antica) mentalità che a diciotto anni devi ancora restare dietro le quinte. Ci sono ventenni più pronti di alcuni trentenni che arrancano. Coutinho è il calcio: io sono davvero convinto che basteranno dieci minuti di spettacolo, piroette e concretezza per trasmettere il messaggio. Ovvero, fe-no-me-na-le Coutinho.
Mauricio Pinilla era dell’Inter, poi ha preso qualche scorciatoia sbagliata. Le sue doti non potevano essere messe in discussione, alcuni suoi atteggiamenti fuori dal campo erano apparsi esagerati, poco professionali. E avevano frenato il definitivo decollo. Ma il Pinilla di Grosseto è stato inappuntabile. Maturo nella vita privata, devastante il giorno della partita. Ha fatto cose bellissime, e qui non c’entra il particolare che sia stato decisivo in serie B. Se sei un artista, lo sei in qualsiasi categoria. Credo che a Palermo possa esplodere, credo soprattutto che tra Pinilla e Maccarone (con Miccoli e Hernandez assi di briscola), per Delio Rossi non ci saranno problemi di gol. Anzi, sono sicuro che il Palermo sarà molto ben assortito. E non capisco il broncio degli ultimi giorni, dovuto – sì – all’addio di Cavani ma non completamente giustificato.
Coutinho e Pinilla: prendete il numero di targa. E non perdeteli di vista.
Fonte: Alfredo Pedullà su datasport.it
La Redazione di Calciomercatonews.com
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