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Tv locali, addio alle audiocronache

ROMA – Arriva una novità per le tv locali che, dopo 30 anni, stravolgerà le abitudini dei telespettatori. “E’ in ogni caso tassativamente vietata al licenziatario la tele audiocronaca e/o l’audiocronaca della gara, in diretta e/o differita, effettuata dallo stadio, dagli studi televisivi e/o da qualsiasi altra postazione”. Perciò solo “Quelli che il calcio” potrà trasmettere dagli stadi durante le partite (oltre alle dirette su satellite e digitale). Per tutti gli altri sarà il buio assoluto. Niente più inviati pronti ad esplodere ai gol, niente salotti in studio con ospiti più o meno qualificati. Niente pi personaggi diventati ormai famosi nell’immaginario collettivo per le loro telecronache e per le loro esultanze. “Praticamente è vietata ogni cosa – ammette Maurizio Rossi, proprietario ed editore di Primocanale -, bisognerà vedere se il regolamento è legittimo e verso quale situazione andremo a finire. Chi ha puntato solo sul calcio riceverà un brutto colpo, noi abbiamo fatto altre scelte ma è vero che ci poniamo la domanda se fare o no la trasmissione la domenica pomeriggio”. In ballo ci sono tanti soldi e soprattutto quesiti legali legati al diritto di cronaca, ma non solo. “Vedremo – prosegue il patron di Primocanale e Primocanalesport – cosa succederà se uno non dovesse firmare il regolamento. Ci sarà probabilmente una trattativa anche per capire se si è tenuti lo stesso ad osservarlo”. Duro anche il commento di Massimiliano Monti, editore di Telenord: “Stiamo prendendo contatto con i nostri legali, riteniamo che sia leso il diritto di cronaca. Non permettere neanche alcuni minuti di audiocronaca sinceramente mi sembra esagerato”. Il proprietario di Telenord appare stupito e sorpreso dal nuovo regolamento dedicato alle televisioni locali. “Il problema è legato soprattutto ad una discussione di principio: la partita in sè è informazione o spettacolo? Una discussione che va avanti da tempo. Noi riteniamo che sia informazione e dunque soggetta al diritto di cronaca, un diritto che non può essere cancellato da un contratto; chi scrive i regolamenti la intende invece come spettacolo. Inoltre se dobbiamo pagare vorremmo avere la possibilità di scegliere quali immagini mandare in onda, invece secondo il regolamento dovremmo limitarci a ritrasmettere prima della gara il segnale che la Lega ci concede”. Di fatto, secondo il nuovo regolamento, sarà possibile, solamente con le immagini prodotte e fornite dalla Lega, mandare in onda un abbondante pre gara sino a dieci minuti dall’inizio della stessa e nel post partita le interviste dagli spogliatoi. Il tutto seguendo regole precise.

Fonte: Tgcom

Redazione Calciomercatonews.com

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