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Amichevoli, Italia-Costa d’Avorio, le pagelle degli azzurri

LONDRA (Inghilterra) – Inizia con una sconfitta la nuova Italia di Cesare Prandelli che viene battuta uno a zero dalla Costa d’Avorio a causa del gol di Toure. Il Corriere dello Sport ha riportato le pagelle degli azzurri nel match disputato ieri a Londra.

6 Chiellini -L’erede di Cannavaro di­mostra di aver voglia di riscattare un mondiale poco brillante, gravato da una serie di condizionamenti tecnico tattici subiti più che provocati. Grinta, tempismo, uscite al limite, un paio di chiusure in scivolata con stile inglese, sotto l’occhio benevolo di Bobby Moo­re, immortale nella sua gigantografia di Upton Park. Però si fa anticipare colpe­volmente da Kolo Toure.

6 Sirigu -Il primo dei deb della serata as­siste al buon mulinare ivoriano sulla no­stra trequarti. Gli va bene su Kalou, sul quale lui esce basso alla disperata, con­tribuendo all’errore del giocatore del Chelsea. Per il resto una parata a terra su Eboue. Bruciato senza colpa da Kolo Toure.

6 Cassani -Entra al posto di Motta e ag­giusta un po’ le cose in fascia.

6 Palombo -Uno dei veterani rimasto a secco di presenze al mondiale. Il doppio mediano (lui e De Rossi) voluto da Prandelli per supportare il tridente of­fensivo funziona a tratti. Il doriano ci mette di più a entrare nel match poi tro­va passo e gamba e va anche a rubare palla alto. Ma non basta a salvare la si­tuazione.

6 De Rossi -Il capitano azzurro, unico eroe di Berlino in campo, più del com­pagno di reparto, chiede e gioca palla. I risultati non sono sempre apprezzabili, anche se sfiora il gol su punizione. Il suo spessore morale emerge nel momento più difficile, quando lotta in mezzo al campo per non far sparire l’Italia.

6 Balotelli -L’atteso esordio sembra na­scere sotto la sua giovane stella. Guada­gna una serie di punizioni da limite (un avvenimento per l’ultima Italia), la pri­ma la tira lui dopo 3′, un fulmine. Copre più campo in questa partita azzurra che in un anno con Mourinho. Caracollasenza cambiare mai passo. Guy Demel lo fa morbido in un paio di occasioni, senza che lui accenni ad alcuna reazio­ne.

6 Quagliarella -Cerca di andare al sodo, il napoletano, unica luce azzurra contro la Slovacchia. Concreto ma non preciso e fortunato.

6 Cassano -Lui ritrova l’Italia, dopo po­co più di due anni, l’Italia ritrova il suo numero 10. Ma ancora non la fantasia e la continuità che le servirebbero. Anto­nio ha qualche lampo, vede un paio di buone giocate, solo che il gigante Yaya Toure gli fa ombra e qualche volta lo la­scia sulla tre quarti ivoriana per andare lui in avanti. Copre palla da par suo so­lo all’inizio, indugia troppo aspettando il fischio dell’arbitro che non sempre arri­va.

6 Prandelli ( ct) -Lasciamo stare il fatto che Bearzot e Lippi, sconfitti all’esor­dio, sono diventati campioni del mondo. La strada del neo ct è lunga e aspra. Eancora senza totem.

5,5 Pepe -Gioca una discreta partita tat­tica, però evidentemente non ha ancora la gamba per andare a cercare la pro­fondità. Cerca il tiro raramente, si con­trolla con Tiene Siaka da lontano, non trova intesa col compagno di fascia ju­ventinoMotta.

5,5 Molinaro -Ultimo deb della difesa. L’esterno ora allo Stoccarda si propone molto più di Motta in avanti, senza però mai suscitare la fiducia dei compagni che non lo cercano. Deve essere suppor­tato dalla squadra in fase difensiva per­ché Kalou e compagni da quel lato non scherzano. Da lì nasce l’assist per lo 0-1.

5,5 Rossi -Rileva Cassano, più che i com­pagni cerca lo spunto in accelerazione, senza trovare lo spazio vincente.

5,5 Amauri- L’oriundo esordiente si offre inizialmente con grande dinamismo, si butta dentro, copre, offre sponde. Cerca il contatto fisico. Nel gioco aereo meglioin fase difensiva. Alla lunga si stanca, anche perché, come è successo spesso anche all’Italia di Lippi, il centravanti non ha grandi palloni giocabili.

5,5 Borriello -Entra in un momento non facile, da parte sua non riesce a dare più peso alla manovra azzurra.

5,5 Bonucci – Il giovane stopper ritrova la Costa d’Avorio contro la quale aveva esordito a Montecarlo, sognando poi inutilmente un mondiale da protagoni­sta. Gli manca un pizzico di cattiveria. Meglio con ritmi medio bassi, corre­sponsabile sul gol ivoriano, si disunisce nel finale.

Motta 5,5 -Prima volta per il neo ju­ventino. Col passare dei minu­ti, deve far fronte al maggior ritmo de­gli avversari, si perde un paio di volte in modo piuttosto grave. Kalou trova mor­bido dalla sua parte, e la difesa soffre. Si scuote nella ripresa e colpisce subito un palo su assist di Cassano. Per poi torna­re in difficoltà.

Claudio Ruggieri – www.calciomercatonews.com

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