MILAN – «Non si sono ancora allenati molto assieme quindi l’analisi è parziale. Però i quattro possono giocare se si sacrificano. Quando la palla ce l’ha il Milan, Ibrahimovic, Pato, Robinho e Ronaldinho nell’uno contro uno vincono quasi sempre. Bisogna lavorare quando la palla non ce l’ha il Milan. La capacità di coprire non è una caratteristica innata, dipende dall’applicazione. Nessuno di questi quattro va a rincorrere l’avversario, né ha senso stabilire a tavolino chi va subito sul portatore di palla. I quattro attaccanti possono stare in campo assieme, semplicemente, se si dividono il lavoro: se il Milan decide di difendere basso, tutti i giocatori devono rientrare dietro la linea del pallone; se l’allenatore decide di portare il pressing alto, immediato, allora gli attaccanti vanno a controllare il portatore di palla in base a dove è la palla stessa. Anche Pirlo e Seedorf possono rientrare in questo disegno. Pirlo non avrà problemi, ormai fa il “mediano” da una vita e deve giocare sempre: altrimenti ai quattro davanti la palla come gli arriva… Seedorf deve imparare a fare il mediano, ma ripeto, è una questione di applicazione, l’olandese ha notevole intelligenza tattica. Poi scegliere gli uomini è comunque compito di Allegri, non mi permetto. La difesa andrà in sofferenza? Non credo ma dovrà rispettare due principi. Giocare sempre in maniera precisa la palla; abituarsi a lavorare sempre in parità numerica, sull’uno contro uno».
fonte: corriere dello sport
la redazione di www.calciomercatonews.com
Kozo Tashima annuncia la sua candidatura alla presidenza FIFA, sfidando Infantino.
Morte del calciatore Jesus de Miguel, avvenuta dopo un incidente in campo durante la partita…
Gustav Isaksen sorprende la Lazio con 4 gol in 10 partite, nonostante un infortunio. Festeggiato…
Analisi della crisi del Manchester United negli ultimi tredici anni.
Reazioni sui social per la tragedia di Jesús De Miguel e la situazione di Jesús…
Il Parma vince 3-0 contro l'Atalanta. Gilardino elogia Fabbian e Lontani.