MILAN – Adesso i ruoli si sono invertiti. Per anni gli interisti sono stati etichettati come chiacchieroni, vanitosi del loro mercato estivo. Ora guardano a bocca asciutta i cugini rossoneri che gonfiano il petto per Ibra e Robinho, per poi perdere a Cesena. Per anni Moratti è stata accusato di lamentarsi persino di rimesse laterali assegnate contro. Adesso, invece, è il Milan ad alzare la voce contro la classe arbitrale. E lo fa per bocca del suo presidente, Silvio Berlusconi.
Eppure, lo scorso febbraio, Adriano Galliani raccomanda di «Abbassare i toni» per il bene del calcio italiano. Mourinho risponde secco: «È proprio abbassando i toni che in Italia è scoppiata Calciopoli». Polemiche precedute da altre frecciate dello Special One, che non perde occasione per gridare al complotto. Come dopo l’ultimo derby, vinto dall’Inter per 2-0 in nove uomini. In conferenza stampa Mourinho dichiara: «Non vogliono farci vincere».
L’ex allenatore interista spara a zero anche sulla Juventus. Dopo un rigore generoso concesso a Del Piero, recrimina la presenza di un’area di 25 metri a Torino. Celebre, infine, la citazione dello Special One sulla prostituzione intellettuale. La critica è rivolta ai giornalisti italiani. Josè li accusa di non parlare a sufficienza degli errori arbitrali a favore della Juventus.
Attaccare l’arbitro, in fondo, è sempre stata una filosofia tipicamente italiana di intendere il calcio.
Fonte: Telelombardia
La redazione di Calciomercatonews.com
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