UEFA EURO 2012 SCANDALO – L’Uefa minaccia una denuncia per diffamazione: le prove della corruzione non sono mai arrivate a Nyon. Spyros Marangos, l’accusatore, replica: venite a Cipro a prendere i documenti. La federcalcio cipriota prende le distanze dall’ex tesoriere. Ucraina-Polonia, naturalmente, gridano alla calunnia. La storia dei voti comprati e venduti per l’Euro 2012 si complica ogni giorno di più. Il voto è stato corrotto? Chi ha ragione? Perché l’Uefa ha fatto passare tutto questo tempo? Perché Marangos non spedisce i documenti? E soprattutto: se davvero balle sono, chi glielo fa fare di raccontarle in giro da due anni invece di godersi la pensione? Comunicati Il 18 aprile 2007 l’Uefa assegna l’Euro 2012 a Ucraina-Polonia con 8 voti: sconfitte l’Italia (4) e Croazia-Ungheria (0). Il voto è scandaloso considerando i dossier tecnici che l’Uefa ha «classificato» ma che la Gazzetta rivela tre mesi dopo: la candidatura italiana è la migliore, quella di Kiev e Varsavia la terza! La sera prima del voto gli italiani (da Carraro a Matarrese) sono sicuri, l’indomani la botta. Anche Platini sbianca quando legge il risultato. La versione Uefa, tempo dopo, è: un voto «politico», l’apertura dei mercati all’Est, un favore dei seguaci del vecchio presidente Johansson sconfitto da Platini. I voti Più o meno si capisce chi ha votato per l’Italia: Platini e tre vicepresidenti, cioè Villar (Spagna), Erzik (Turchia) e Thompson (Inghilterra). Gli altri (Germania, Norvegia, Portogallo, Malta, Russia, Olanda, Romania e appunto Cipro, con Lefkaritis, tesoriere Uefa) per Ucraina-Polonia. Niente di ufficiale, maall’ Uefa parlano anche imuri. Vince il potente ucraino Surkis, anche se le strutture di Polonia e Ucraina sono insufficienti. E infatti soltanto tre anni dopo, nel 2010, arriva l’okay per tutte le città e il resto. Tutto strano e sospetto, ma tutto dimenticato. Invece mister Marangos parla con un giornale tedesco e scoppia il «caso». I fax e lemail mandati all’Uefa. La risposta di Limacher, della Disciplinare: il suo capo gli cancella l’incontro con Marangos (possibile non abbia curiosità?). Ieri, scaduto l’ultimatum per presentare le prove, l’Uefa avvisa che andrà avanti fino a citare per diffamazione Marangos. L’avvocato del cipriota comunica all’Uefa che le prove sono a Cipro e qui gli avvocati Uefa devono venirle a prendere. Le accuse A Cipro però è caso: il potentissimo presidente Lefkaritis, che votò per Surkis, è il nemico di Marangos. E la federcalcio di Cipro pubblica sul sito un comunicato per prendere le distanze e avvisare che, nel 2007, Marangos non fu rieletto, minacciò di avere le prove di qualcosa di irregolare ma non dimostrò niente. Marangos attacca la sua federcalcio: «Togliete il comunicato entro mezzogiorno (oggi, ndr) oppure agirò». Ma il cerchio sta per stringersi: che vada l’Uefa a prendere i documenti, che li porti lui, che li veda qualcuno, la storia dei «voti comprati», di «cinque membri Uefa» e di «11 milioni di euro circolati» deve risolversi. Per il bene del calcio, al più presto.
Fonte: Gazzetta dello Sport
La redazione di Calciomercatonews.com
L'allenatore degli Stati Uniti subito dopo il Mondiale potrebbe tornare nuovamente in Europa per una…
Continua l'emergenza infortuni in casa Napoli. Il problema di Vergara, che sembrava di poco conto,…
Il finale di stagione di questa Serie A potrebbe vedere un esonero con Luca Gotti…
I rossoneri nei prossimi mesi si potrebbero muovere con attenzione sul calciomercato per chiudere una…
Xabi Alonso sembra essere ormai pronto a tornare in panchina e c'è già un principio…
L'Inter potrebbe perdere molte pedine durante il calciomercato estivo e un nuovo acquisto potrebbe arrivare…