Calcio, la Rai rinuncia alla Champions League

CALCIO RAI CHAMPIONS LEAGUE – Un’altra svolta nel calcio in televisione. La Rai non trasmetterà più la Champions League dalla stagione 2012-2013. Ieri il Consiglio di amministrazione di viale Mazzini ha deciso all’unanimità di rinunciare ai diritti perché sono troppo cari. Il contratto, siglato nel 2008, prevede 27 milioni l’anno per la diretta di una partita il mercoledì più gli highlights il martedì e ilmercoledì sera. Il Cda ha invece salvato gli Europei 2012 e il Tour de France, che andranno in onda regolarmente. Fatto sta che la prossima sarebbe l’ultima stagione di Champions League visibile a tutti senza pagare, in seguito si dovrebbe vedere soltanto a pagamento. Il direttore De Paoli «Mi dispiace, maconsiderando il periodo di crisi che stiamo vivendo il taglio della Champions League è il male minore — dice Eugenio De Paoli, direttore di Rai Sport —, la rinuncia più logica. Tra l’altro al costo dei diritti vanno aggiunte anche le spese di produzione, che non sono poche. Nel rispetto del servizio pubblico meno male che abbiamo tenuto Europei e Tour e che non abbiamo messo in discussione né la Nazionale né il campionato. La Champions— conclude De Paoli— per noi era un gioiello, un evento in più, visto che la trasmettono anche Sky e Mediaset». In teoria Mediaset potrebbe acquistare la Champions League in chiaro, ma ci sembra difficile visto che la filosofia è quella di trasmetterla a pagamento su Mediaset Premium in digitale terrestre. Fu Mediaset ad acquistare per prima la Champions League nel ’ 92-93, la Rai la comprò nel 2006, ma evidentemente ora fa altri conti. E non è bello per chi ha la tv soltanto in chiaro.

Fonte: Gazzetta dello Sport

La redazione di Calciomercatonews.com