MILAN GOURCUFF MALDINI LIONE – «Il Milan è la ‘famiglià. Tutto è molto politico negli spogliatoi. E Ancelotti, faceva la legge dello spogliatoio. È un allenatore politico»: è la risposta di Christian Gourcuff, padre di Yoann, di professione allenatore, che dalle colonne di France Football lancia una durissima controffensiva alle accuse di Paolo Maldini contro il figlio. Alcuni giorni fa, in un’intervista a L’Equipe arrivata come un fulmine a ciel sereno, l’ex capitano rossonero ha sparato a zero contro Gourcuff, affermando che il francese – che prima di affermarsi al Bordeaux e poi in nazionale, aveva fallito giovanissimo nel Milan – ha «sbagliato al 100%» in rossonero, soprattutto perchè «non rispettava le regole». Gourcuff padre, allenatore del Lorient, reagisce in un lungo articolo che apre il numero di France Football in edicola oggi: «al Milan ci sono stati dei giochetti di potere terribili. Non è qualcosa che dico così, a vanvera. Ci sono cose che so ma di cui non posso parlare. Ma per esempio, Gattuso in allenamento riempiva di colpi Yoann. Non dico che lo facesse apposta, perchè quello era il suo gioco, ma comunque fu lui a mettere fine con due mesi di anticipo alla stagione di Yoann». Quanto alle accuse di Maldini in particolare, Gourcuff senior si infuria: «ma di che parliamo? Delle dichiarazioni di Paolo Maldini a L’Equipe? Ma basta ricamare su questa storia. Volete fare una controinchiesta? Telefonate ad Ambrosini, Costacurta e parecchia altri. Mi stupirebbe che sentiste le stesse cose. Ho parlato diverse volte al telefono con Kakà, mi diceva soltanto bene di Yoann. D’altra parte, il Milan fece pressione per riaverlo nel 2009». Maldini aveva criticato, fra l’altro, la reticenza di Gourcuff ad imparare l’italiano e i continui ritardi agli allenamenti: «Yoann prendeva due ore di lezione al giorno e dopo due mesi parlava italiano – protesta il padre – quanto ai suoi presunti ritardi, ce ne sono stati un paio in due anni a Milano. Dal momento che abitava a 50 km da Milanello, si può immaginare che succeda e non sia eccessivo. E poi mi fa ridere che attacchino Yoann su questo. Da allora hanno preso Ronaldinho che fa bisboccia quasi tutti i giorni. D’altronde, laggiù ci sono serate che, in confronto, quelle di Ribery sono da riderci su. E se la prendono con Yoann per un paio di ritardi e un bicchiere di più due o tre volte?». Insomma, secondo Christian Gourcuff, la vera ragione del «complotto» contro suo figlio a Milano è che il ragazzo «dà fastidio perchè è diverso, ha un’altra struttura culturale, altri interessi intellettuali. In quest’ambiente nessuno ama la diversità. E, in più, ha una naturale riservatezza…».
Fonte: Ansa
La redazione di Calciomercatonews.com
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