Fantacalcio, Milan-Lazio, voti e pagelle della redazione di Calciomercatonews.com


MILAN – LAZIO 0-0
FORMAZIONE MILAN: Abbiati, Oddo, Bonera (dal 1′ s.t. Legrottaglie (dal 39′ s.t. Papastathopoulos)), Yepes, Antonini, Flamini, Thiago Silva, Emmanuelson, Robinho, Pato (dal 18′ s.t. Cassano), Ibrahimovic. A disposizione: Roma, Jankuolvski, Didac, Mekel, All.: Allegri.
FORMAZIONE LAZIO: Muslera, Lichtsteiner, Dias, Biava, Radu, Ledesma, Brocchi, Sculli, (dal 35′ s.t. Mauri), Hernanes, González, (dal 29′ s.t. Bresciano), Kozak. A disposizione: Berni, Stendardo, Scaloni, Matuzalem, Foggia. All.: Reja

MILAN
Abbiati 6,5: Risponde all’unico tiro pericoloso della Lazio bloccandolo in presa bassa. Per il resto è ordinaria amministrazione, con i piedi non è un granchè ma questa è una cosa risaputa tra i tifosi.
Oddo 6: Tante sgroppate sulla fascia destra, lo scatto e la falcata non sono più quelli di una volta ma almeno prova a creare qualche pericolo in più alla sua ex-difesa.
Bonera 6: Stessimo sul ring il difensore ex Brescia perderebbe il match per ko contro Kozak ma regge bene la difesa insieme ad un mostruoso compagno di reparto. (Legrottaglie 6: Il debutto a San Siro non lo scalfisce minimamente, a scalfirlo ci pensa Kozak mandandolo all’ospedale, ma il Milan ha fatto un buon acquisto (Papastathopoulos s.v.: solo ordinaria amministrazione nei pochi minuti giocati))
Yepes 7: Non ha paura di fare a spallate contro l’attacante ceco della Lazio e più volte vince il confronto lasciandolo secco a guardare la palla. Gigante in mezzo alla difesa è la lieta notizia della serata, è tornato ai livelli del Chievo.
Antonini 6: Si intimidisce col passare dei minuti, più deciso nella parte iniziale con anticipi che portano a ottime transizioni ma quando non ci sono spazi è difficile entrare nelle maglie laziali.
Flamini 6: Lavoro sporco per il centrocampista francese, tanta corsa e quantità ma poca precisione sotto porta.
Thiago Silva 6: Si trasforma dal mediano con buone idea e tanta fisicità al mediano old style più attento a marcare Hernanes perdendo la lucidità necessaria ad impostare il gioco.
Emmanuelson 5.5: E’ un esterno puro e giocare a tre in mezzo al campo non lo aiuta. Inoltre, ha sui piedi due occasioni dorate da trasformare in gol e non le sfrutta.
Robinho 6: Forse un po’ stanco dalle scorse gare non è scattante come al solito, se non ci fosse il piedino di Biava sarebbe l’eroe della serata.
Pato 5: Sembra un corpo estraneo alla squadra, non scatta più come una volta e non cerca la profondità come dovrebbe. Ibra lo rimprovera, qualcuno del pubblico lo fischia, la curva cerca di spronarlo incitandolo. Pato torna presto, il Milan ha bisogno di te. (Cassano 5,5: Gli spazi sono intasati e non riesce a trovare il guizzo vincente come nelle scorse gare.)
Ibrahimovic 6,5: Il tabellone dello stadio indica il suo gol e se fosse così sarebbe ancora lui l’uomo decisivo. L’unico a creare i pericoli maggiori nell’area laziale è sempre più il leader del Milan

LAZIO
Muslera 6: Deve ringraziare i legni della porta di San Siro e il piede di Biava per non averlo trafitto ma la sua gara è ampiamente sufficiente.
Lichtsteiner 6: Prova qualche incursione sulla sua fascia ma l’attenzione è sempre puntata alla fase difensiva.
Dias 5,5: Dei due centrali laziali è quello che balla di più, Ibra se lo porta a spassa come vuole.
Biava 6,5: Al posto giusto nel momento giusto, la Lazio la tiene in piedi lui con una partita di tanta corsa e senza arrendersi mai, nemmeno quando Muslera è battuto.
Radu 6: Come Lichtsteiner ma sulla fascia opposta, attento solo a non concedere varchi agli avversari.
Ledesma 6,5: Giostra il pallone con sagacia e intelligenza, gli inserimenti dei compagni sono pochi ma lui è sempre pronto a farsi dare il pallone.
Brocchi 6: Dignitosa partita dell’ex-rossonero che copre ogni varco con la solita tenacia e grinta.
Sculli 5,5: Non crea grossi pericoli alla retroguardia milanista. (Mauri 6: Cerca la conclusione nel finale ma viene chiuso dalla difesa rossonera.)
Hernanes 5,5: Il profeta ha un mastino come Thiago Silva alle sue spalle che non lo lascia un secondo, confronto con il connazionale perso alla grande.
González: Esordisce con un pallone sparato addosso ad un rossonero a gioco fermo, ma non è mai pericoloso sulla fascia di competenza badando a difendere più che ad offendere (Bresciano 6: poco o nulla per l’ex palermitano)
Kozak 5: Non protegge un pallone che gli arrivi perchè Yepes non gli fa vedere biglia e mette ko due dei quattro centrali a disposizione di Allegri.
Matteo Raimondi – www.calciomercatonews.com