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INTER INFORTUNIO ETO’O SCIVOLA GELO – «Io, Samuel Eto’o, sono il migliore, il migliore!». Dopo aver urlato alle telecamere di San Siro la sua gioia alla rete del momentaneo 2-1 contro la Roma, il centravanti camerunese dell’Inter si scalda in vista del match contro la Juventus. Oggi Eto’o sarà di scena a Skopje con la sua nazionale per affrontare la Macedonia del compagno di club Pandev e in corso Vittorio Emanuele incroceranno le dita: dopo il ko di Milito, tutto serve all’Inter tranne che un altro infortunio pesante nel reparto offensivo. Troppo importante Eto’o in vista della Juventus, ma soprattutto del rush finale: la rincorsa dei nerazzurri al Milan non si fermerà di certo al posticipo di Torino, qualsiasi risultato esca fuori.

PAURA AL GELO In casa Inter fanno tutti gli scongiuri del caso perché già all’arrivo a Skopje, Eto’o ha rischiato seriamente di farsi male nonostante avesse ai piedi dei vistosi stivali (e non solo, visto che si è dato ampio risalto sui siti alla sua “elegante” tenuta in completo nero). Scendendo dall’aereo, infatti, il centravanti ha sfiorato più volte il clamoroso scivolone, «evitando per poco di spaccarsi una gamba», come scritto dal quotidiano macedone Vest. Niente di tutto ciò, per fortuna, anche perché Eto’o, accompagnato da Pandev, è poi salito su una macchina che l’ha portato al ritiro del Camerun, prima della conferenza stampa della vigilia.

L’UOMO DEI RECORD Grazie alla doppietta alla Roma, Eto’o è già arrivato a quota 27 gol stagionali in appena 32 partite (che diventano 31 in 35 se si aggiungono le reti e le presenze in nazionale). L’anno passato il numero 9 interista si era fermato a 16 in 48 partite, ma il suo contributo “pesante” era stato soprattutto sotto l’aspetto del sacrificio in favore della causa. Trenta gol li aveva segnati Milito, record che Eto’o abbatterà nel giro di poche settimane in virtù del ritmo finora sostenuto, andamento realizzativo che gli permetterà di battere anche il proprio primato personale, stabilito nella stagione 2008-09 con la maglia del Barcellona: 36 gol in 56 incontri.

CABALA POSITIVA Il bottino potrebbe aumentare già oggi con il Camerun, ma tutti gli interisti sperano che Eto’o prosegua il suo cammino in Italia domenica sera contro la Juventus. L’anno scorso il camerunese segnò nella sfida di Torino – il suo primo gol in trasferta con la maglia dell’Inter -, ma l’undici di José Mourinho perse 2-1 per le reti di Chiellini e Marchisio. Nell’andata di quest’anno, il 3 ottobre scorso, Eto’o è invece rimasto a secco come tutti i giocatori in campo: 0-0 il risultato, la partita che proprio secondo l’attaccante ha rotto qualcosa nello spogliatoio nei confronti di Rafa Benitez (concetto espresso al “Chiambretti night” un paio di settimane fa). A far ben sperare Leonardo e spaventare gli juventini quanto accaduto finora con le squadre a cui Eto’o non ha segnato nel girone d’andata. Nelle prime cinque giornate di campionato, infatti, Eto’o aveva trovato la porta con Udinese, Palermo e Bari, restando a secco con Bologna e Roma. Bene, al ritorno il numero 9 di Leonardo ha segnato una doppietta sia alla squadra di Malesani sia a quella di Ranieri: Del Neri fa gli scongiuri…

IL LEADER MASSIMO All’andata, nonostante la serata in bianco, Eto’o è stato il migliore dell’Inter, così come lo fu Krasic fra i bianconeri. A un girone di ritorno il nerazzurro è ancora il più brillante dei suoi, al contrario del serbo apparso in calo nelle ultime settimane. A Milano furono Grygerae Bonucci a dividersi la pesante incombenza di limitare il camerunese, questa volta dovrebbe toccare principalmente al giovane Sorensen, visto che Eto’o, nonostante lo schieramento a rombo e l’assenza di Milito, continua a preferire la fascia sinistra dell’attacco, anziché qualche zolla più centrale (motivo che l’ha portato anche a qualche vistosa discussione sul terreno di gioco con Leonardo). Anarchia tattica giustificabile però dal rendimento di Eto’o e del rispetto dei compagni che ormai gli riconoscono la leadership della squadra. Inutile ricordare il feeling con Materazzi, ma anche i nuovi arrivati – vedi Kharja che lo definisce «un fratello maggiore » – non hanno perso tempo a evidenziare l’importanza di un giocatore che nella fase più cupa della stagione si era preso la briga di sostenere e incoraggiare i giovani costretti dagli infortuni a ricoprire un ruolo importante nella squadra ( Biabianye Coutinho su tutti).

DALLO SPECIALISTA? Eto’o – toccando ferro – con la Juventus ci sarà, Milito no. A tal proposito l’Inter sta studiando se far vedere l’attaccante argentino (vittima del quarto stiramento al bicipite femorale sinistro) da qualche specialista dei muscoli, come fatto dal Milan con Pato, spedito a metà dicembre in North Carolina dal dottor Garrett della Duke University.

Fonte: Tuttosport

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